Le Antiche Chiese di Salerno: San Salvatore de Drapparia, Origine e Storia

Foto by Antonio Palo Facebook

La Chiesa di San Salvatore de Drapparia è un’antico edificio di culto del Rione Antica Corte del centro storico di Salerno.

E’ un ampliamento, realizzato nella prima metà degli anni ottanta del Cinquecento, del piccolo luogo di culto edificato in onore del Santissimo Salvatore da Pacilio Surdo ed eretto canonicamente il 24 maggio 1423.

Fra il 1515 e il 1535 vi si trasferisce la confraternita dei mastri sartori.

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Essa era già stata eretta nella chiesa di San Giovanni a Mare e poi trasferita in quella del convento di San Francesco di Paola.

Nel 1725 il suo sito è indicato vicino al sopportico della dogana de grani.

Chiesa di San Salvatore de Drapparia a Salerno: Storia e Curiosità

La chiesa è riportata in alcuni opuscoli e guide come San Salvatore de Fundaco o de Dogana in seguito ad un errore di alcuni studiosi.

L’equivoco nacque perchè, in un documento del 1268, si descrive il tempio di de Fundaco posto vicino ad archi e quindi si pensò, erroneamente, all’Arco di Arechi.

Si ignorava però che, nello stesso documento, si faceva riferimento alla via Giudaica e che quindi quella cappella sorgeva più a sud dell’attuale Chiesa di San salvatore de Drapparia.

San Salvatore de Fundaco è detta in Giudaica, ossia nell’area adiacente all’asse viario costituito attualmente dalla via Giudaica, dalla piazza Sant’Agostino, dal largo Dogana Regia e dalla via Masuccio Salernitano.

Nella relazione della visita pastorale del 1515 è detta oratorium sancti Salvatoris de dohana, con la precisazione che è maxime vetustum, di patronato del principe di Salerno.

Nel 1423 fu consacrato un oratorio in onore del Salvatore, finanziato da un nobile del Seggio di Portanova, un certo Pacilio Surdo.

Agli inizi del XVI secolo vi si trasferisce la confraternita dei mastri sartori e, nel 1575, l’edificio viene detto di San Salvatore de Drapparia.

Tra il 1580 ed il 1585 il tempio viene ristrutturato ed ampliato assumendo l’attuale configurazione.

Chiesa di San Salvatore de Drapparia a Salerno: Descrizione

San Salvatore de Drapperia, attualmente  presenta un aspetto barocco caratterizzato dal portale sormontato da tre puttini in altorilievo.

L’intera facciata e suddivisa in due ordini: il primo presenta due lesene con capitelli corinzi.

Essi sostengono un timpano spezzato racchiudente un finestrone con stucchi a cartiglio e grata.

Il secondo presenta un timpano curvilineo con oculo centrale e cornice aggettante.

Concludono il tutto due pinnacoli e un fastigio reggicroce.

L’interno presenta una pianta ottagonale chiusa da un’ampia cupola con lanterna.

Per consentire la campagna di scavi archeologici, furono rimossi l’altare settecentesco con la tela raffigurante la Vergine in trono con santi, opera della scuola dei Solimena, e altre opere dell’Ottocento napoletano.

In particolare due, raffiguranti rispettivamente la Vergine Assunta con san Giuseppe e san Nicola vescovo.

Non solo: fu rimosso anche il Crocifisso adorato da sant’Omobono, protettore dei mercanti di stoffe e dei sarti, che nella Drapperia svolgevano le loro attività.

Fonte: Salerno Storia, Arcan Salerno.