Salerno, Attrazioni Da Non Perdere per le Feste: il Presepe Dipinto

La scena della Natività che è solo una piccola parte del Presepe Dipinto di Mario Carotenuto a Salerno - Foto by Rosy Sica Facebook

A Salerno si ha la fortuna di poter ammirare, nella sala S. Lazzaro del Duomo, il presepe dipinto di Mario Carotenuto.

Un patrimonio cittadino che spesso passa inosservato, ma portatore di valori umani e artistici altissimi.

Il presepe dipinto di Carotenuto è un’opera d’arte presente nel Duomo di Salerno.

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Il presepe dipinto è conservato nalla sala S. Lazzaro all’interno del Duomo di Salerno, e fu inaugurato nel 1982, in uno scenario quasi post-apocalittico.

In un centro storico devastato dalla potenza del terremoto del 1980, senza movida o luminarie di Salerno, vengono erette delle sagome di legno per rappresentare un caposaldo da cui partire: la storia della nascita di Gesù.

Presepe Dipinto di Mario Carotenuto a Salerno: Caratteristiche

All’inizio era composto solo dalla grotta della Natività e da pochi pastori, ma oggi conta circa 72 figure, esclusi gli oggetti, gli alberi e gli animali, tutti dipinti su multistrato da 13 mm, con colori acrilici, ed occupa l’intera sala S. Lazzaro.

La realizzazione ha richiesto 14 anni di lavoro, con la collaborazione dell’équipe della bottega S. Lazzaro.

Il gruppo era diretto dal prof. Giuseppe Natella, che fu l’ideatore di tale progetto che ha realizzato i fondali e le scenografie, segando e ritagliando sagome disegnate dal Maestro.

La validità dell’opera consiste nel coraggio che ha avuto l’artista di accostarsi al tema popolare del presepe.

I valori del Presepe Dipinto di Salerno

Il presepe riunisce in sé i sentimenti basilari della vita umana, come l’amore, il rapporto col divino, la ricerca interiore, proponendo l’immagine di “cose” totalmente note e familiari che, per la loro disarmante purezza e semplicità, non richiedono alcuno sforzo di interpretazione.

Infatti, appena si entra nella sala S. Lazzaro al Duomo si ha subito la sensazione di entrare in un villaggio rurale e di trovarsi in mezzo a gente comune, di attraversare il mondo di genuinità.

Qui, gli uomini che ti guardano (il castagnaro, i contadini, la donna, i vecchi e gli stessi re magi con i loro sontuosi abiti cinquecenteschi) hanno, come per miracolo, forse perché toccati dalla suggestione dell’irripetibile evento che si celebra in fondo alla sala nella capanna, la capacità di essere un’altra volta e per sempre uomini, di aver recuperato il coraggio di esprimere quei valori senza i quali nessun uomo può dirsi uomo.

E sembra essere questa la lezione più alta del Presepe dipinto di Mario Carotenuto.

Nella loro classicità, però, queste scene erano particolari, e a renderle tali erano i personaggi.

L’intuizione artistica di Mario Carotenuto di creare i personaggi del presepe con le fattezze degli abitanti del centro storico salernitano è stata davvero geniale.

Tra le figure illustri, ovviamente, anche l’attuale Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno.