Salerno: storia del palazzo Sant’Agostino, sede della provincia

Foto by Antonio Capuano

Il Palazzo Sant’Agostino, detto anche Palazzo della Provincia in quanto sede dell’amministrazione provinciale di Salerno, è uno dei principali edifici monumentali del Centro Storico, si trova nel centro storico di Salerno, davanti al lungomare Trieste.

Il palazzo prende il nome dal fatto che inizialmente era un monastero dedicato a Sant’Agostino.

Nel 1309 ne fu iniziata l’edificazione su un terreno prospiciente il mare, dove vi era stata la piccola chiesa di Sant’Angelo a mare, dell’alto medioevo.

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Nel tempo il complesso monastico si è arricchito di numerose aggiunte, soprattutto grazie alle donazioni in danaro ricevute da notabili salernitani.

Il primo cambio di destinazione avvenne 500 anni dopo la fondazione quando nel 1807, con le leggi napoleoniche, il monastero fu soppresso.

Dopo un corposo intervento di ristrutturazione, nel 1811 fu destinato a sede dell’Intendenza.

Dopo l’Unità d’Italia divenne sede della prefettura.

Nel 1928 il Palazzo Sant’Agostino fu aggiunto un terzo piano ad esclusivo uso della provincia (i precedenti due piani rimasero sempre destinati alla prefettura), ma è durante il ventennio fascista che si hanno i cambiamenti più sostanziosi e che sono ancora oggi visibili.

La Torre dell’Orologio fu spostata all’angolo tra via Duomo e via Roma.

La stessa facciata subì modifiche e, per accrescerne la monumentalità, furono inserite due colonne sormontate da capitelli corinzi.

Nel 1943 il palazzo fu gravemente danneggiato dai bombardamenti alleati, perdendo un’ala (dove ora si trova piazza Sant’Agostino).

Successivamente fu ristrutturato assumendo l’attuale aspetto negli anni cinquanta: da allora è destinato ad uso esclusivo degli uffici della provincia.

Particolare fascino hanno il Salone di Rappresentanza, dedicato a Girolamo Bottiglieri (primo presidente della Provincia) e sede temporanea negli anni ’20-’30 del Museo Archeologico Provinciale, e l’Aula Consiliare, decorata con uno splendido pavimento in cotto e maiolica raffigurante lo stemma della Provincia, creato dal Maestro Giancappetti.

L’edificio di Palazzo Sant’Agostino si sviluppa su tre livelli (un piano rialzato, più gli ultimi due piani) e con quattro balconi decorati con un timpano triangolare all’ingresso.

È stata infine costruita una grande piazza rettangolare davanti al palazzo che si affaccia sul mare.