Salerno i suoi Antichi Edifici: Palazzo Genovese nel Cuore del Centro Storico

Foto by Raffaele Picariello Facebook

Il Palazzo Genovese sorge nel centro storico di Salerno, in Largo Sedile del Campo.

È uno dei palazzi signorili più importanti della città, prima opera giovanile dell’architetto napoletano Mario Gioffredo.

Esso costituisce la cortina meridionale di Largo Campo, sul quale si eleva la facciata principale, oggi parzialmente nascosta dal prolungamento di un altro edificio.

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Palazzo Genovese a Salerno: la Storia dalle Origini

Da documentazioni ritrovate recentemente risulta che l’edificio sia stato realizzato al posto di uno dei palazzi della nobile famiglia dei Pinto.

Fu poi ceduto ai Padri Teresiani che ne promossero una prima ristrutturazione con ampliamento (1724).

In seguito gli stessi Teresiani concessero al barone di Montecorvino, Matteo Genovese, l’enfiteusi perpetua della “casa palaziata” per un canone annuo pari a 165 ducati, e l’obbligo di investire 4.000 ducati in opere di restauro.

Le fasi della Costruzione

Le fasi, che portano alla costruzione del  Palazzo, non sono così lineari.

L’intera operazione immobiliare è ben ricostruita da Luigi Avino attraverso la documentazione notarile dove risulta allegata anche la relazione di stima del tavolario Federici.

Il Palazzo dei Pinto era stato ristrutturato ed ampliato solo da pochi anni dai Padri Teresiani nel 1724 ma nell’atto notarile del 1744 viene riportato che il Palazzo “minaccia rovina, vedendosi in molte parti le muraglie lesionate e lo legname che sostiene il tetto quasi tutto marcito..”.

Probabilmente nell’intervallo di tempo, deve essere intervenuto un fatto nuovo che avrebbe potuto determinare un problema statico.

Questo evento potrebbe essere stato il sisma del 1730.

Il Palazzo, comunque, non fu venduto al barone, ma concesso in enfiteusi perpetua.

Dalla lettura di un voluminoso libro dei conti della fabbrica, contenuto nella medesima Busta archivistica, risulta che come era consuetudine dell’epoca, non tutta la costruzione precedente fu demolita bensì solo una parte consistente.

In ogni caso i lavori eseguiti sono stati notevoli in quanto la somma delle spese ammonta a 4969 ducati.

Il volumetto è firmato dall’architetto napoletano Mario Gioffredo, progettista e direttore dei lavori, e datato 21 agosto 1750.

Dall’insieme della documentazione risulta che i lavori iniziarono nel 1744 e nell’agosto del 1745 era in via di realizzazione il portale, che doveva corrispondere al modellino in creta approvato dal committente.

L’edificio subì notevoli danni durante lo sbarco alleato (Sbarco a Salerno) nel settembre del 1943.

Il quel periodo era adibito a scuola media, e rimase a lungo in stato di abbandono.

Fu restaurato nel 1994 e da allora parte dei locali terranei sono utilizzati per mostre ed esposizioni.

Palazzo Genovese a Salerno: Descrizione

Strutturalmente l’edificio si presenta a pianta rettangolare con cortile interno su cui si apre la monumentale scala a due rampe su volte rampanti.

Le strutture verticali sono in muratura di tufo ed i solai in legno coperti da volte a crociere e a vela e da pavimenti in marmo e marmette di graniglia colorata.

L’esterno è decorato a stucchi mentre il grande portale d’ingresso ed i portali minori degli ambienti terranei sono in conci di pietra.

Notevoli furono i danni dovuti ai bombardamenti alleati effettuati durante l’operazione Avalanche, quando l’edificio era utilizzato come scuola media.

Solo nel 1994 è stato eseguito un intervento più approfondito di restauro che ha riconsegnato dignità estetica all’edificio.

Oggi, si sono aggiunte altre due sale per mostre temporanee allestite nelle ex-stalle.

Un’ala dell’edificio è oggi affidata all’Università di Salerno che mantiene al suo interno alcuni uffici.

Fonte: Arcan Salerno