Salerno Antica: Scopriamo il Monastero di Montevergine

Foto Arcan Salerno

Il monastero di Montevergine (anche Santa Maria Monalium, Santa Maria de Monialibus o Maria de Sicone) sorge a Salerno nel quartiere Sant’Antonio.

Il complesso è di singolare importanza in quanto l’intera facciata esterna è costituita dalle antiche mura longobarde che scendevano dal castello e che costituivano il sistema difensivo triangolare della città.

Il monastero fu in origine un monastero benedettino femminile e passò poi ai benedettini di Montevergine, da cui presi il nome.

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Il monastero femminile per Benedettine Bianche fu successivamente aggiunto alla Chiesa di S.Maria, già fondata nell’anno 957.

Della struttura originale restano le cucine al piano terreno e un affresco al piano superiore di Cristo in Croce.

La piccola chiesa annessa, a navata unica, conserva il coro ligneo una grande tela rappresentante la Madonna di Montevergine ed una serie di affreschi di Filippo Pennino rappresentanti il tema della gloria degli ordini francescano e domenicano.

Ignoriamo l’esatta data di fondazione del Monastero a Salerno, anche se può ritenersi eretto verso il 1040 da Sicone.

Nel 1042 si ha la prima notizia che ci attesta la sua esistenza quando Guaimario V, con un suo diploma, permette al detto monastero la permuta di una terra.

Con la bolla di Alessandro III il monastero fu soppresso e nel 1646 i benedettini di Montevergine vi si trasferirono e vi restarono fino all’ordine di soppressione definitiva disposta da Innocenzo X nel 1653.

Nel 1703 vi si trasferì la Confraternita di San Francesco della Croce e nel 1716 vi fu istituito il conservatorio femminile a Salerno, dove venivano accolte le donne bisognose e per volere dell’Arcivescovo De Vilana Perlas iniziò ad ospitare anche orfane.

Dal 1900, con le stesse finalità, il Conservatorio di Montevergine fu affidato alle Suore figlie di S.Anna.

Il sito del complesso appare singolare, poiché esso aderisce alla faccia esterna delle mura longobarde che calano dal castello e la sua facciata è lo stesso muro opportunamente adattato.

Nel 2013 sono iniziati i lavori di restauro volti a trasformare il monastero in un complesso di residenze di pregio.

Il progetto approvato prevedeva la realizzazione di 13 unità immobiliari su 3 livelli, ma a seguito delle indagini effettuate, stante la configurazione morfologica originaria, è in corso di redazione una perizia di variante che vedrà sviluppare l’immobile su 4 livelli con un piano garage al di sotto del giardino posto a sud.

La variante avrà altresì ad oggetto la modifica del prospetto a sud a seguito della scoperta delle numerose arcate originarie che si ha intenzione di riprendere al fine di esaltare la bellezza del prospetto.

(Fonte: Arcan Salerno)