Salerno: la fidanzata lo lascia e lui si vendica. Minorenne finisce nei guai

Salerno: un ragazzo crea un falso profilo a nome dell’ex fidanzata su un sito d’incontri a luci rosse, ora è accusato di molestia, diffamazione e sostituzione di persona.

Si è verificato nella giornata di ieri un ennesimo caso che ha coinvolto due giovani adolescenti di Salerno. 

Lui, dopo la rottura con la ragazza, ha deciso di vendicarsi. Una vendetta che, però, ha causato importanti conseguenze per lei.

Il ragazzo, infatti, ha creato su un sito a luci rosse un profilo a nome della ragazza, caricando su esso, non solo il nome di lei, ma anche il suo personale numero di telefono.

Quest’azione, decisamente non riducibile a un’innocua bravata da ragazzi, ha scatenato una serie di incontrollate molestie online nei confronti della ragazza.

Ora il fautore di questo terribile gesto è accusato di molestia, sostituzione di persona e diffamazione.

Purtroppo però questo sicuramente non è da considerarsi un caso isolato: spesso e volentieri i social diventano un luogo perfetto per commettere molestie online in maniera del tutto anonima.

Ogni giorno interfacciandosi con la realtà virtuale si entra a contatto con insulti, messaggi offensivi e immagini di contenuto sessuale inviate senza il consenso del ricevente.

Il rapporto “Free To Be Online” che Plan International ha presentato in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine è la più grande indagine sulla violenza online; questo raccoglie, infatti, l’esperienza di oltre 14.000 giovani di 22 paesi diversi.

I dati che derivano dall’indagine sono sconcertanti: il 58% delle ragazze interviste ha subito violenza e ben il 50% ha dichiarato che subisce più violenze online rispetto che molestie per strada.

Nonostante i dati parlano chiaro è evidente che si sta facendo poco o nulla per arginare o migliorare la situazione.

I governi e le società dei social media dovrebbero monitorare e soprattutto permettere al singolo di interfacciarsi con la realtà social senza la paura di dover essere partecipe di situazioni non gradite, ma soprattutto non volute.