Salerno: 74 anni anni fa fu Capitale d’Italia. Correva l’anno 1944

Sapete che la città di Salerno è stata, di fatto, tantissimi anni fa, la Capitale d’Italia?

Salerno Capitale è la dicitura colloquiale che si riferisce al periodo di cinque mesi della Storia d’Italia, durante la seconda guerra mondiale, in cui questa città dall’11 Febbraio al 15 Luglio 1944 fu sede provvisoria del governo italiano.

Salerno, come prima Brindisi, non fu mai proclamata capitale, che restò quindi formalmente sempre Roma.

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Nel Settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, la città di Salerno (e la costa del suo golfo, fino ad Agropoli) fu teatro del cosiddetto Sbarco di Salerno ovvero dello sbarco a Salerno: con questa operazione gli Alleati accedevano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma.

Nel periodo che seguì lo sbarco (specificamente dall’11 febbraio 1944) la città ospitò i primi governi dell’Italia post-fascista e la famiglia reale divenendo di fatto Capitale fino a dopo la liberazione di Roma (5 giugno 1944).

In questo frangente si ebbe la cosiddetta Svolta di Salerno, con cui gli antifascisti, la monarchia e Badoglio trovarono un compromesso per un governo di unità nazionale.

L’11 Febbraio 1944 si trasferì a Salerno il governo di Pietro Badoglio (Governo Badoglio I), a cui parteciparono due ministri salernitani (Giovanni Cuomo all’educazione nazionale e Raffaele Guariglia agli esteri).

Il 27 Aprile 1944 si riunì il primo Consiglio dei Ministri del governo di unità nazionale dopo la caduta di Benito Mussolini e del Fascismo, primo passo verso la restaurazione della democrazia in Italia.

Il ministro Cuomo, durante il Governo Badoglio II, ottenne la creazione del “Magistero” con sede a Palazzo Pinto nell’antica “Via dei Mercanti”.

In questa forma si concretizzò la rinascita degli studi universitari in città, dopo che – sciolta la Scuola Medica Salernitana nel periodo napoleonico – anche l’ultimo scampolo di università salernitana era stato abolito dal ministro Francesco De Sanctis subito dopo l’Unità d’Italia.

Il 4 Agosto 1944 Roma fu liberata dai Tedeschi ed il governo continuò a riunirsi nella città salernitana fino a metà agosto 1944, quando si trasferì a Roma.

In questi cinque mesi di Salerno capitale, il Re Vittorio Emanuele III alloggiò a Villa Guariglia , una villa gentilizia a Raito , frazione di Vietri sul mare, e partecipò alla vita politica salernitana.