Salerno: cambia il piano di raccolta differenziata. Tutti i dettagli

Novità per la raccolta differenziata di Salerno: una grande campagna di comunicazione è pronta a partire per sostenere i cambiamenti che la città ha messo in campo con l’obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata, come previsto dalla legge.

Fortemente voluta dal Comune e da Salerno Pulita, insieme a CONAI (il Consorzio Nazionale Imballaggi) e COREVE (il Consorzio per il recupero degli imballaggi in vetro che fa parte del sistema CONAI), la campagna e i cambiamenti che illustra sono stati ufficialmente presentati oggi presso la sede del Comune.

«Alcuni cambiamenti sono ormai diventati necessari» afferma il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. «Abbiamo avuto modo, anche grazie a tante segnalazioni, di verificare alcune criticità. E proprio le osservazioni dei cittadini ci hanno permesso di programmare le modifiche più opportune, che permetteranno da subito di migliorare il servizio, il decoro urbano e la pulizia della nostra città. Gli investimenti per mezzi e personale sono stati importanti: sono certo affronteremo il cambiamento con senso di responsabilità, consapevoli che la tutela dell’ambiente dipenda tanto dai servizi messi in campo dall’Amministrazione Comunale quanto dal senso civico di ciascun concittadino».

La raccolta differenziata a Salerno in passato ha raggiunto punte del 72%, segno che i cittadini – se correttamente informati – sanno rivelarsi virtuosi.

Uno dei cambiamenti principali riguarda il vetro. Le campane, ormai sempre più simili a luoghi di abbandono di rifiuti, saranno tolte dalle strade: per la raccolta degli imballaggi in vetro entrerà in vigore il porta a porta, con cadenza mono-settimanale. Saranno per questo forniti ai cittadini contenitori carrellati o in alternativa, per le famiglie in edifici con meno di cinque utenze, mastelli.

Saranno invertiti i giorni di conferimento sia di carta, cartone e cartoncino sia della frazione non differenziabile. Sarà poi inserita, una volta a settimana, la raccolta porta a porta degli abiti usati e tessili. E, grazie all’installazione di appositi contenitori, i piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) potranno essere conferiti in alcune scuole – solo per studenti e personale – e in diversi edifici pubblici comunali.

«Saranno introdotti anche alcuni cambiamenti terminologici» ha aggiunto l’assessore alle Politiche Ambientali Massimiliano Natella. «Innanzitutto, non sarà più utilizzata la definizione “indifferenziato”, che può indurre i cittadini in errore, e la sostituiremo con “non differenziabile”. Poi, alla definizione “organico” aggiungeremo “bioplastiche compostabili”, perché sempre più prodotti di uso comune sono realizzati con questi nuovi materiali. Da sottolineare, infine, che le frazioni collinari – Giovi esclusa – avranno specifici calendari di conferimento, sia per le utenze domestiche che per quelle commerciali».

Saranno dei facilitatori ambientali, muniti di tesserino identificativo, a consegnare materiale informativo e attrezzatura alle famiglie, e a chiarire dubbi e perplessità sulle nuove modalità di separazione e conferimento.