Risorsa Mare: convegno a Capri su problematiche e opportunità della pesca sportiva

Il fine settimana di San Martino è stato intenso e interessante per la pesca sportiva e ricreativa nel fantastico palcoscenico dell’isola di Capri.

Il convegno intitolato «La Risorsa Mare – Problematiche ed opportunità della pesca sportiva e ricreativa in mare», è stato l’occasione per un confronto con le rappresentanze politiche ed istituzionali locali sulle problematiche e sulle opportunità del settore della pesca sportiva e ricreativa in mare e su quelle specifiche dell’isola di Capri.

Ma non solo. Già perché all’evento c’era anche una rappresentanza della Costiera Amalfitana con Gerardo Sabatino del gruppo Torpedine, cementato intorno alla passione per la pesca ma con l’intento di proporsi come importante momento di socializzazione.

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Il dibattito è stato aperto dal Presidente dell’associazione L’Amo di Capri, Gianfranco Vinaccia che ha introdotto la natura della pesca per tutti gli appassionati. Precisando che per l’isola di Capri la pesca oltre ad essere cultura millenaria, è così intrinseca nel tessuto sociale che diventa filosofia di vita e di rispetto per la natura.

«Qui a Capri la pesca aiuta gli isolani a ritrovare se stessi e ad uscire dai ritmi frenetici della vita moderna, a prescindere dal risultato o meno della pescata».

L’Amo di Capri ha precisato che i principali problemi per la pesca, sia ricreativa che professionale, in mare e in acque interne, sono bene o male gli stessi che denuncia il resto della penisola, ma che qui hanno una cassa di risonanza maggiore. e il riferimento è stato all’inquinamento eccessivo causato dalla plastica ed ai pochi spazi disponibili per praticare quest’attività.

E poi, normative obsolete oltre all’impoverimento del mare, stanno mettendo in seria difficoltà la pesca.

«Il vero problema è che queste cause non colpiscono solo la pesca ma l’intera risorsa mare, minando l’intera economia turistica Italiana e sopratutto dell’isola che è letteralmente invasa da pescatori professionali provenienti dalla terra ferma, minando seriamente anche l’esistenza delle poche licenze professionali Capresi che portano avanti la cultura della pesca da generazioni», è stato detto nel corso del confronto.

Il convegno poi ha continuato con i saluti introduttivi dell’assessore al turismo di Anacapri Massimo Coppola e del sindaco di Capri Giovanni De Martino. Poi la parola è passata ai professionisti del settore: il direttore della Fiops Francesco Ruscelli, il biologo marino Roberto Silvestri, che ha provveduto a fare in poco tempo una panoramica sulle cause del problema, e il presidente nazionale Arci Pesca Fisa Nazionale, Fabio Venanzi.

«I risultati ottenuti dal convegno sono stati superiori a qualsiasi aspettativa, si è avuta la certezza che le amministrazioni locali sono intenzionate a trovare soluzioni ai tanti problemi, manifestando la massima sensibilità sulla risorsa mare» dicono gli organizzatori.

Il direttore Francesco Ruscelli (FIOPS) poi ha incontrato in questi giorni il Sindaco di Napoli e la sua Delegata Mare Daniela Villani per intavolare i discorsi di salvaguardia e di apertura dei porti (Molo San Vincenzo) per poi portare in Regione Campania l’idea messa in campo in Toscana che è divenuta regione pilota in questo argomento, aprendo la pesca nei porti tramite un protocollo d’intesa.

Dall’intero convegno è emerso che i problemi devono essere risolti ma come lo slogan della FIOPS #avantinsieme, per dare un futuro al nostro turismo, alla nostra passione e alla nostra progenie.