Rifiuti lungo la Statale Amalfitana: la lotta di Walter Avitabile contro gli incivili

Foto di Walter Avitabile

Una cospicua quantità di rifiuti raccolti in soli 200 metri da Walter Avitabile a Positano lungo la Statale 163 Amalfitana.

Il post, pubblicato su Facebook dal nostro amico che lo ritrae con un “bel” gruzzoletto di rifiuti, ha ottenuto tantissimi like e commenti contro tutti gli incivili, turisti e residenti della Costiera che, ogni giorno, abbandonano noncuranti centinaia di rifiuti tra i 40 Km di territorio che racchiude il nostro splendido territorio.

Neanche a dirlo la maggior parte dei rifiuti raccolti da Walter Avitabile sono oggetti in plastica, uno dei materiali più inquinanti del mondo. La plastica infatti è uno degli elementi più inquinanti al mondo tanto è vero che l’Unione Europea ne ha vietato l’uso a partire dal 2021.

Foto di Walter Avitabile

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«Lavoro a Positano da quattro anni presso una azienda familiare leader nel settore della ceramica e posso dire con orgoglio che i proprietari hanno tanta cura per l’ambiente, talmente tanta che fanno ripulire, a loro spese, la strada proprio nei pressi della factory – ha riferito in una intervista ad Amalfinotizie Water Avitabile – . Ho ripulito un tratto di strada proprio due giorni fa ma adesso è di nuovo pieno di rifiuti. E’ vergognoso, stiamo distruggendo il nostro paese con le nostre mani».

Come ci racconta sempre Walter, la maggior parte dei rifiuti è prodotta da stranieri, per la maggior parte da americani più che da italiani.

«Se fate un giro con lo scooter o a piedi tra le varie curve della Costiera e vi fermate a guardare giù da una cunetta – continua a raccontarci Walter – vedrete miriadi di rifiuti tra le vallate. Si va dai mozziconi di sigaretta, piccoli ed inquinanti, a rifiuti più grandi come finestre, porte, bicilcette ma anche elettrodomestici come lavatrici e frigoriferi per non parlare dell’eternit e delle vernici abbandonate».

Foto di Walter Avitabile

Una situazione insomma quella dei rifiuti abbandonati in Costiera Amalfitana che deve far riflettere molto tutte le persone, dai più grandi ai bambini. Sono proprio questi ultimi che erediteranno un giorno il nostro territorio, oltre che il mondo intero, e non vogliamo assulutamente affidarlo nelle loro mani malato e inquinato.