Riciclaestate 2019: Atrani tra i migliori comuni costieri per la raccolta differenziata

Prende il via Riciclaestate, la campagna di Legambiente Campania con il contributo di Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi.

Nei mesi estivi della campagna sarà realizzato un vero e proprio tour che prevede un laboratorio ludico sulla differenziata e sulla riduzione dei rifiuti con la distribuzione di materiale informativo presso le spiagge, approdi, strutture ricettive delle località coinvolte con l’obiettivo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata migliorandone la qualità, rendendo più efficiente la raccolta ed il riciclo dei rifiuti dei Comuni.

Nelle postazioni saranno effettuati attività di informazione al cittadino, distribuzione di gadget e materiale informativo sulla raccolta differenziata, insieme a laboratori e giochi di riciclo creativo destinati ai più giovani utilizzando un variegato assortimento di materiale di rifiuto e giochi di ruolo per adulti. Inoltre, attraverso un questionario online sarà possibile esprimere un parere sulla qualità della raccolta differenziata nella località scelta per la villeggiatura. Un’ azione di cittadinanza attiva, un modo per contribuire alla citizen science di Legambiente, un’attività di ricerca scientifica alla quale partecipano da protagonisti coloro che vivono le località turistiche.

Costiera Amalfitana: brutto incidente a Cetara. Scontro tra un’auto e una moto

Incidente stradale questa sera nei pressi di Cetara dove per cause in via di accertamento si sono scontrate un'auto e una moto di grossa...

E quest’anno Legambiente presenta la Summer Hit delle migliori performance estive dei comuni costieri per quanto riguarda la raccolta differenziata. I comuni costieri campani devono sostenere la raccolta differenziata in quegli ambiti locali che in brevi ma significativi periodi dell’anno sono sottoposti ad un notevole incremento del carico insediativo connesso ai flussi turistici e di conseguenza della produzione di rifiuti urbani ed un possibile calo nelle percentuali di raccolta differenziata.

Attraverso l’elaborazione dei dati relativi alle raccolte dei comuni costieri campani nell’anno 2018 presenti in ORSO, il sistema informatizzato unico per la raccolta e la trasmissione dei dati relativi alla produzione e gestione dei rifiuti adottato dalla Regione Campania con l’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti (ORGR) e l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania (ARPAC), è stato possibile formulare una analisi di maggiore dettaglio ed ottenere informazioni utili per orientare gli sforzi da profondere al fine di migliorare le performance. L’analisi svolta vuole restituire un quadro dell’efficacia nella gestione della raccolta differenziata per individuare le buone pratiche e le situazioni di criticità.

E’ stato quindi predisposto sperimentalmente un indice della performance (IRE) che prende in considerazione tre diversi indicatori quali la variazione della produzione di rifiuti nel mese di agosto rispetto al valore medio mensile annuo; – la variazione della percentuale di raccolta differenziata nel mese di agosto rispetto al valore annuo; – la percentuale di raccolta differenziata nel mese di agosto.

Dei 59 comuni costieri campani analizzati sono 28 i comuni che hanno raggiunto e superato nel 2018 il 65% di raccolta differenziata come previsto dalla legge e dove dunque si riscontrano le migliori performance di raccolta differenziata. Il valore più alto dell’indice IRE è stato osservato per il comune di Montecorice mentre il valore più basso è stato osservato per il comune di Serrara Fontana.

In dettaglio i comuni di Montecorice, Casal Velino, Atrani e San Giovanni a Piro, risultano avere conseguito le migliori performance con una elevata percentuale di raccolta differenziata nel mese di agosto, un incremento della percentuale di raccolta differenziata ad agosto rispetto al valore annuo, a fronte di un significativo e dunque gravoso incremento della produzione di rifiuti ad agosto rispetto al valore medio mensile annuo. All’opposto, i comuni di Serra Fontana, Torre del Greco, Castel Volturno e Mondragone che partendo da già basse percentuali di raccolta differenziata, ben al disotto del limite imposto dalla legge, hanno fatto registrare cali significativi nella percentuale di raccolta differenziata ad agosto rispetto al valore annuo, sebbene in concomitanza di un aumento della produzione dei rifiuti ad agosto rispetto al valore medio mensile annuo.

Visitando i siti istituzionali dei 60 comuni costieri campani, in 47 di questi, pari al 78,3 % è presente il calendario relativo alla raccolta differenziata per le utenze domestiche, mentre nei restanti 13 comuni, pari al 21,7%, non è presente alcun calendario.  In particolare, tra i 47 comuni con “accessibilità trasparente” in 27 comuni pari al 57,4%, il calendario è immediatamente visibile nelle home page e consultabile con un semplice click mentre per i restanti 20 (42,6%), lo si trova in sotto-pagine o sotto sezioni interne dello stesso sito.

I comuni della costiera sorrentina sono “totalmente “trasparenti” con 6 comuni su 6 dove è visibile il calendario per la raccolta dei rifiuti. Seguono i comuni isolani dove in 7 comuni (77,8%) è visibile il calendario, mentre per 2 comuni (22,2%) non ci sono tracce di calendario. In costiera cilentana in 12 comuni (75%) è visionabile il calendario mentre non è consultabile nei restanti 4 (25%).

Si può notare che in costiera amalfitana, solo 3 comuni (27,3%) non presentano informazioni sul sito istituzionale, mentre per i restanti 8 (72,7%) è possibile visualizzare il calendario. Nei comuni del litorale-domizio, due comuni su quattro rendono accessibile il calendario per la raccolta dei rifiuti, una trasparenza che viene premiata totalmente nei 5 comuni dell’area vesuviana. Nei comuni della Piana del Sele, il 75% dei comuni hanno nel loro sito la presenza del calendario, mentre non è presente nel restante 25%. Infine nei cinque comuni del Litorale flegreo ben l’80% presentano sul sito istituzionale informazioni sul come e quando conferire i rifiuti differenziati a discapito di un 20% dei comuni dove tale informazioni risulta assente.