Riaperta a Paestum Porta Rosa: era chiusa dal 2017 a causa di un incendio

Ha il nome di una donna ed è il monumento simbolo dell’antica città di Velia: Porta Rosa, da oggi riaperta al pubblico dopo l’incendio del 2017 che ne ha determinato la chiusura.

Un evento altamente simbolico che coinvolge l’intero territorio velino e che ribadisce la volontà del Parco di migliorare l’accessibilità e la fruizione del sito archeologico e di potenziare gli interventi di manutenzione, restauro e ricerca.

Porta Rosa fu scoperta nel 1964 dall’archeologo e allora Soprintendente Mario Napoli che scelse il nome di sua moglie per indicare il più antico esempio di arco a tutto sesto d’Italia; più che una porta, in realtà, si tratta di un viadotto che collega le due sommità naturali dell’acropoli di Velia e che da oggi diventa di nuovo visitabile con accesso dal lato nord.

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A sud, invece, i lavori sono tuttora in corso e si concluderanno con il ripristino di tutto il percorso di visita chiamato “Sentiero degli dei” che conduce dall’acropoli alla fortezza del Castelluccio attraverso le terrazze sacre.

La riapertura di Porta Rosa si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione e valorizzazione del sito archeologico velino che è stato recentemente ufficializzato dall’istituto autonomo del Parco Archeologico di Paestum e Velia.

Dopo l’accorpamento del sito velino all’autonomia di Paestum, la direzione del Parco con i suoi funzionari e collaboratori ha svolto tanto lavoro per il rilancio dell’antica città magno-greca con lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dei monumenti e con la creazione di nuovi percorsi di visita per garantire una maggiore fruibilità del sito.

Inoltre, sono in fase di svolgimento interventi di restauro delle strutture archeologiche danneggiate, in particolare nelle insulae abitative, e i lavori di risistemazione della galleria ferroviaria adibita a deposito e l’estensione dell’impianto di illuminazione nell’area archeologica.