Diciotto milioni e mezzo di euro per il miglioramento della rete idrica della Costa d’Amalfi. L’ultimo elenco aggiornato dello scorso giugno integra ai progetti finanziabili anche quello di Salerno e di alcuni territori della sua provincia. Ne parla l’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.
Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti. Un restyling in profondità che riguarda la rete idrica della Costa d’Amalfi. Si chiama Progetto integrato di rilievo, restituzione GIS, modellazione idraulica dinamica, installazione di valvole e strumenti di misura, distrettualizzazione, prelocalizzazione e identificazione delle perdite e successiva sostituzione dei tratti, relativamente alle reti idriche di distribuzione del territorio denominato “costa d’Amalfi” il progetto che coinvolge la nostra Costiera. La graduatoria aggiornata del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile – nell’ambito dell’avviso pubblico di manifestazioni d’interesse per il programma “Infrastrutture e Reti – Asse IV” – ha incluso il territorio nonostante un’ammissibilità non finanziabile risalente allo scorso marzo.
Nell’elenco aggiornato spicca anche l’area costiera della provincia a nord del capoluogo. Il finanziamento richiesto dall’Ente Idrico Campano – che ha ottenuto crediti anche per i comuni di Angri, Nocera Inferiore, Pagani, Scafati, Fisciano, Nocera Superiore, Sarno, Battipaglia, Bellizzi, Eboli, Pontecagnano Faiano aree del Cilento e Vallo di Diano e la stessa Salerno – è andato così a buon fine. Almeno per quanto riguarda il primo, più delicato, step. La somma investita per la Costa d’Amalfi è poco superiore a 18 milioni e mezzo di euro.
Gli interventi, nel loro complesso, sono finanziati per poco più della metà dai fondi destinati al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza e per 400mln dal React Eu. Il Governo investe così risorse preziose per la riqualificazione e il e il rafforzamento delle infrastrutture idriche del Belpaese. Necessarie per fronteggiare la sempre più attuale crisi climatica.
In poche parole, si legge sulle colonne de La Città, “Con i fondi pubblici viene riparata la condotta idrica. Nonostante in molti territori, anche nella provincia di Salerno, la gestione dell’acquedotto sia affidata ai privati“.
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