Regata Storica Venezia: per Amalfi danno e beffa. Parla il timoniere Di Palma

Oltre al danno, quello cioè di cambiare equipaggio in corsa dopo la decisione a 45 giorni dalla regata di fissare l’evento l’1 giugno (in concomitanza con i campionati europei di canottaggio che tenevano impegnati con la nazionale italiana gli atleti Luca ParlatoVincenzo AbbagnaleEmanuele LiuzziMario PaonessaGiovanni Abagnale) per Amalfi nella regata di sabato scorso a Venezia si è consumata anche una clamorosa beffa.

A raccontare cosa è accaduto, prima e durante la gara è stato un timoniere di lungo corso come Vincenzo Di Palma, ritornato dallo scorso anno al timone del galeone azzurro,  finanziere campione mondiale 2002 nell’otto pesi leggeri e medaglia di bronzo nel 1995 (quattro con) e nel 2010.

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Di Palma, una laurea con 107/110 in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali con tesi sull’Unione Europea ed i problemi dell’Integrazione dei nuovi e futuri paesi aderenti, è di quelle persone serie e per bene. Un atleta modello e mai sopra le righe. E così come nel suo stile ha dato, attraverso facebook, la sua lettura dell’ultima regata sulla Laguna.

«Io ero al timone di Amalfi – ha scritto Di PalmaIl campo di gara era irregolare perché c’erano delle boe non allineate e di difficile visione. La gara purtroppo l’ho forzatamente vista da dietro. Fin dalla partenza ho fatto presente ai giudici che la nostra corsia era stretta e sono dovuto partire con i remi sopra la boa rossa di partenza. L’ho fatto presente ma mi è stato risposto che non era un problema dei giudici e che c’era la diretta da rispettare. Senza parlare delle alghe presenti nei primi metri di partenza».

«Quindi da dietro ho visto bene i tanti salti di corsia delle boe intermedie la cui pena doveva essere la squalifica immediata – ha proseguito l’ex timoniere della nazionale – L’invasione solo con i remi prevedeva invece l’ammonizione e poi la squalifica. Ma niente di tutto questo è successo. Io mi sono sforzato a restare nella mia corsia e spesso abbiamo remato nei gorghi di Genova che ci stava davanti».

Poi, ricordando quello che accadde nel 2011, ha aggiunto: «L’ultima volta che avevo gareggiato a Venezia nel 2011 ci venne tolta una vittoria perché eravamo usciti fuori rotta, a nostro danno perché facemmo 100 metri in più, e comunque eravamo rientrati in tutte le boe previste. Ma le regole sono regole e vanno rispettate ci dissero. Bene allora le regole vanno rispettate sempre e non a convenienza. La gara è stata piena di irregolarità ed andrebbe annullata o rifatta. Ma questa è solo la mia opinione. Comunque vada, viva la regata storica ed arrivederci a tutti ad Amalfi».