Una carrellata di emozioni ha scandito la 68esima edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. Una sfida emozionante quella tra i galeoni di Amalfi, Pisa, Genova e Venezia, che si sono dati battaglia tra le acque della laguna, che ripercorriamo attraverso gli scatti del fotografo Michele Abbagnara.

Genova, che negli ultimi anni ha prodotto una cantera di vogatori talentuosi che affiancano i più esperti, ha vinto in scioltezza, nonostante i favori del pronostico fossero tutti dalla parte del Leone alato. Che pur dai primi minuti aveva dato segnali positivi per una gara che lasciava presagire battaglia fino agli ultimi metri. Ma che, invece, ha visto il dominio dei liguri.
L’equipaggio genovese, guidato da Alessandro Calder, ha visto i vogatori Edoardo Rocchi, Nicolò Pucci, Edoardo Marchetti, Riccardo Altemani, Enrico Perino, Andrea Licatalosi, Martino Cappagli e Giacomo Costa. L’allenatore della squadra vincitrice è Giulio Basso, coadiuvato dal direttore tecnico Giovanni Calabrese e dal direttore sportivo Alessandro Crovetto.

E che, invece, ha visto la rimonta dell’equipaggio guidato da Enzo Di Palma, partito piano ma che, gradualmente – dopo aver staccato Pisa – ha insidiato proprio Venezia per un secondo posto per cui, alla vigilia, si sarebbe firmato dato le assenze degli Abbagnale.

Allenato da Antonio La Padula, coadiuvato da Peppe Ingenito, Michele De Riso e Giovanni Spada, componenti dello staff tecnico, l’equipaggio amalfitano è composto dagli otto vogatori Luigi Lucibello, Luca Parlato, Antonio Zaffiro, Giovanni Ruocco, Gabriele Amato, Mario Paonessa, Alberto Bellogrado e Luigi Proto.

La squadra amalfitana è stata guidata dal timoniere Vincenzo Di Palma. Lo scorso anno Amalfi, il 5 Giugno aveva vinto la 66ma edizione della Regata Storica, svoltasi nello specchio costiero cittadino.

Grande sportività dei primi cittadini. Daniele Milano infatti, al pari dei suoi colleghi, al passaggio del Drago di Genova, si è lasciato andare a un lungo applauso per riconoscere la superiorità dell’equipaggio ligure. È il messaggio più profondo della manifestazione, che unisce le quattro repubbliche da oltre dieci secoli.
