I Dai e Dai sono diventati ormai famosi. Scopriamo chi sono e quanto hanno vinto i campioni di Reazione a Catena.
Chi sono i Dai e Dai?
Simone Costagliola, Marco Voir e Simone Mariottini, meglio conosciuto nel gioco come Mario, sono tre amici originari di Livorno che formano il trio dei Dai e Dai. Questi tre giovani, pur avendo un legame d’amicizia forte, provengono da ambiti lavorativi e background piuttosto diversi.
Simone Costagliola è un designer e attualmente svolge la sua professione a Milano. Questa città, conosciuta per la sua vocazione all’arte e al design, rappresenta un punto di riferimento per tutti gli appassionati e professionisti del settore.
Marco Voir presenta sul suo profilo social una descrizione piuttosto ironica e divertente riguardo al suo lavoro, dichiarando di avere “un’esperienza trentennale nel campo dell’ecologia, specializzato in conversione di ossigeno in anidride carbonica”. Una dichiarazione scherzosa che fa riferimento al respiro e che sottolinea una personalità spensierata e simpatica.
Simone Mariottini, o “Mario” come è conosciuto nel gioco, lavora come software development engineer per Amazon Services e vive nella capitale irlandese, Dublino.
I Dai e Dai a Reazione a Catena: una carriera di successo
Non è la prima volta che il trio dei Dai e Dai fa la sua apparizione nel programma “Reazione a Catena“. Circa due anni fa avevano già tentato la loro fortuna, ma questa volta sono tornati con determinazione e sono riusciti a conquistare il titolo di campioni. Dal 1° agosto, data della loro riapparizione nel gioco, hanno collezionato ben 9 vittorie.
Ad oggi, aggiornato alla puntata del 16 agosto, il loro montepremi ammonta a 71.921 euro in gettoni d’oro. Una cifra considerevole, che dimostra le capacità linguistiche e intuitive del trio. Tuttavia, non sempre tutto va liscio: nella puntata di Ferragosto, infatti, hanno avuto un piccolo intoppo cercando di indovinare la parola “borsetta”, usando una sequenza che li ha portati a perdere un punto.
Il trio dei Dai e Dai rappresenta uno degli esempi di come il gioco, la competizione e l’amicizia possano andare di pari passo. Nonostante i momenti di tensione e le sfide sempre nuove, i tre ragazzi hanno dimostrato di avere non solo una grande intesa, ma anche delle capacità linguistiche e deduttive notevoli.

