Reati in Italia: Napoli è la città italiana con più omicidi. Milano maglia nera per gli scippi

Quasi 7mila reati vengono commessi ogni giorno in Italia, circa 284 ogni ora. E’ un dato esorbitante seppure in calo del 7,4% su base annua, che consolida le flessioni già registrate nei due anni precedenti.

A fornire i dati a Il Sole24 Ore è il dipartimento per la Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, dati riferiti ai delitti denunciati nel 2016. Il generale arretramento riguarda quasi tutte le tipologie di illeciti – scippi, borseggi, effrazioni – ad eccezione delle truffe e delle frodi informatiche (che crescono del 4,5%) e dei casi di usura (+9% le denunce a livello nazionale).

Nella classifica sull’attività delittuosa del 2016 spicca Milano, dove si registra la maggior incidenza di reati ogni 100mila abitanti (7.375 illeciti all’anno, che corrispondono a circa 650 al giorno), seguita subito dopo da Rimini (7.203). La media nazionale, invece, si piazza a quota 4.105.

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Quanto ai volumi di denunce, in termini assoluti Milano prende il primo posto, che nel 2015 apparteneva a Roma (ora in seconda posizione con 627 reati al giorno, in calo dell’11,4% su base annua). Terza e quarta si piazzano Torino e Napoli, entrambe con circa 370 denunce al giorno.

Napoli è la “città con il maggior numero di omicidi (162 tra commessi e tentati). Al capoluogo campano va anche il record di rapine per 100 abitanti (+9%), anche se la Questura segnala tra gennaio e settembre un calo del 17%. Forte flessione del numero di omicidi ogni 100 mila abitanti a Vibo Valentia (48%)“.

All’altra estremità della graduatoria, in posizione di maggiore tranquillità, ci sono province demograficamente di piccola dimensione. Questa geografia non sorprende: i dati descrivono la concentrazione della criminalità nelle città italiane, ma riflettono anche il livello dei controlli e della fiducia nelle istituzioni da parte della popolazione locale.

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La “macrocategoria” dei furti registra un calo del 7,5% mentre la sottocategoria «furti in abitazione»  è  la più numerosa, con 214mila casi ma segna la flessione più accentuata (-9%). Secondo l’Ania, l’associazione che rappresenta le compagnie assicurative, in realtà negli ultimi anni il fenomeno aveva riportato una forte crescita e solo di recente si è ridimensionato.

Ogni giorno, inoltre, vengono rubate circa 303 auto in Italia e qui la denuncia scatta quasi nella totalità dei casi (anche solo per “bloccare” la Rc auto). Pure in questo caso, il trend è in calo negli ultimi anni: certamente lo sviluppo tecnologico – osserva sempre l’Ania – ha contribuito alla diminuzione tramite dispositivi satellitari di nuova generazione.

A crescere, invece, sono le truffe e frodi informatiche (con circa 151mila denunce nel 2016). La crescita degli utenti online non va di pari passo con la cultura digitale: sempre più persone con poca dimestichezza si connettono alla Rete, dove proliferano siti web scritti senza rispettare l’evoluzione dei protocolli di sicurezza, quindi più vulnerabili.Tra le frodi online più diffuse c’è ancora il phishing tramite posta elettronica, ma le tecniche si fanno sempre più sofisticate.

Anche l’usura quest’anno registra un incremento consistente (dopo quelli fatti segnare negli anni scorsi da estorsioni e riciclaggio di denaro e proventi illeciti, che nel 2015 rispettivamente segnavano un +20% e un +13%), ma in termini di volumi le relative denunce restano un fenomeno limitato (circa 408 casi nel 2016), anche per le difficoltà della vittima a compiere il passo della denuncia.