Ravello cattura le attenzioni di Stuff, tra i maggiori siti d’informazione neozelandesi. Tra muli e terrazzamenti a strapiombo, nel racconto della Costiera Amalfitana c’è anche la querelle trasporti: “La salita è stata drammatica. Autobus pieno di scolari”.
Una cartolina del Paradiso in terra. Già, perché con ogni probabilità quest’angolo tra cielo e mare di poche decine di chilometri rappresenta una summa delle bellezze della Terra.
C’è Amalfi, custode di storia e cultura millenaria. C’è Vietri, capitale della Ceramica. E poi Tramonti, scrigno di sapori tra le verdi montagne. E poi Ravello, luogo magico da 70 anni sfondo del Festival musico-culturale estivo più famoso d’Italia.
La Città della Musica ha raccolto le attenzioni di “Stuff”, uno dei maggiori siti d’informazione neozelandesi. Con un pubblico mensile unico di oltre 2 milioni, Stuff tratta di notizie nazionali e dal mondo. Ma anche sport, politica e podcast. Infine, viaggi e vacanze, con consigli utili per chi vuole trascorrere un periodo di relax oltre confine.
In un articolo, a firma di Pauline Ray, si racconta la storia e le sfaccettature proprio di Ravello, definito “Tesoro di classe nascosto della Costiera Amalfitana, rispetto ai suoi vicini appariscenti, Amalfi e Positano“.
Poi il racconto del viaggio: “Solo i viaggiatori più determinati si avventurano lungo la strada estremamente tortuosa e stretta da Amalfi a Ravello. È possibile guidare autonomamente, ma la città è per lo più pedonale e il parcheggio è limitato“.
“Abbiamo viaggiato – racconta la penna di Ray – da Napoli ad Amalfi con l’operatore di autobus turistico, Tramvia (da € 18 e poi con l’autobus pubblico per Ravello, passano ogni 25 minuti e vanno da € 1,50-2). La salita è stata abbastanza drammatica: eravamo su un autobus pieno di scolari a casa, con le nostre valigie da 15 kg tra le gambe mentre l’autobus sfrecciava intorno ai tornanti“.
Ma le fatiche del viaggio sono state ripagate: “Che meraviglia quando siamo arrivati al Garden Hotel, un delizioso e confortevole hotel a conduzione familiare, e siamo rimasti sul nostro balcone guardando giù sulle file e le file di giardini terrazzati che scendono a cascata verso la Costiera Amalfitana“.
Tra le caratteristiche che più colpiscono l’occhio neozelandese quelle fiammate ataviche: “Un giorno abbiamo camminato giù per centinaia, forse migliaia, di gradini fino alla spiaggia di Minori, che aveva un’acqua sorprendentemente profonda abbastanza vicina alla riva. Durante la discesa sentimmo clomp, clomp e dietro l’angolo arrivarono quattro muli che trasportavano materiali da costruzione. Pensavo che i muli fossero una cosa del passato, ma chiaramente non è così perché molte case non hanno accesso stradale“.
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