“Quello che è successo a Ravello è terribile”, così Roberto Saviano nel corso di “Esercizi di libertà” l’evento organizzato da TLon ai Giardini del Monsignore nella Città della Musica. Il riferimento è al veto sulla presenza dello scrittore al Festival di Ravello imposto dal governatore Vincenzo De Luca.
Una situazione che ha suscitato un gran caos e che ha portato il presidente di Fondazione Ravello, Antonio Scurati, a presentare le sue dimissioni a pochi giorni dalla nomina. Scurati ha assistito al dibattito sul tema della libertà che si è svolto ieri nella Città della Musica al quale hanno preso parte, come detto, Saviano, Pif e gli organizzatori Maura Gancitano e Andrea Colamedici.
In platea, tra gli altri, l’uomo che prima di tutti ha creduto nella Fondazione Ravello ovvero Domenico De Masi e il sindaco Salvatore Di Martino che proprio in apertura si è affrettato a spiegare quello che è successo invitando l’autore di Gomorra ad un confronto. “Vorrei tanto un momento di riflessione con Saviano. Ho difeso giustamente la Regione Campania per un papocchio che era successo in Fondazione – ha sottolineato Di Martino – Ho detto che Saviano sarebbe potuto venire a Ravello e sarebbe stato accolto e sono felice che questo sia avvenuto”.
Lo scrittore non ha usato mezze misure per definire l’episodio del quale, suo malgrado, è stato protagonista: “Quello che è successo è terribile. Non esiste che un Festival importante con un autorevole presidente veda cancellare degli ospiti perchè non graditi al presidente della Regione, è inaccettabile. Che fesseria dire che il Festival fa solo musica. Si deve conoscere la storia del Festival – ribadisce Saviano – E’ gravissimo che ci sia chi dice no questo no. Dire lo finanzio io e decido io è una fesseria. Ci possono essere degli elementi critici è anche giusto che si dia un orientamento. Ma questa direzione non cancella qualsiasi altra possibilità”.
Saviano ha ringraziato anche Scurati per il potente gesto delle dimissioni per difendere la libertà intellettuale nel suo ruolo di presidente: “Quello di Scurati è stato un gesto importante. Gli scrittori non si amano, non è un mondo solidale, c’è grande rivalità. Per questo voglio ringraziarlo per aver dato un segnale molto forte”.
Pif si è affidato all’ironia lanciando a sua volta un messaggio diretto al governatore della regione Campania. “Questa è una festa illegale. Domani ci sarà la polizia di De Luca che non ci farà uscire da Ravello”.
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