Ravello: il vicesindaco Salvatore Ulisse Di Palma si dimette

Terremoto politico a Ravello dove il vicesindaco Salvatore Ulisse Di Palma ha rassegnato le sue dimissioni. Ad onor del vero la decisione era nell’aria già da tempo e la rottura tra Di Palma e il sindaco Salvatore Di Martino era stata palesata già in diverse occasioni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato lo scontro nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

«Il sindaco poco attento, poco informato, distratto, ha offeso la mia onorabilità, il mio prestigio di professionista, conquistato momento dopo momento in tanti anni di attività, infangando il mio nome e la mia onestà culturale ed economica – sottolinea Di Palma nella sua lettera di dimissioni – ipotizzando ingiustamente che la gran parte di lavoro, svolta nel periodo della pandemia non era e, non è, di tipo volontario, ma paventando immaginari lauti compensi». Nel corso dell’assise c’è stato un alterco tra il sindaco Di Martino e il suo vice relativo al lavoro svolto da Di Palma nel corso dell’emergenza Covid e nel seguente periodo relativo alla campagna vaccinale nell’hub di Castiglione del quale l’ormai ex assessore di Ravello è responsabile insieme con Franco Lanzieri e il coordinatore amministrativo Nicola Amato.

«Noi siamo in sede politica, dobbiamo riconoscere alla politica un ruolo. E’ chiaro che il medico fa il medico, l’infermiere fa l’infermiere, e il volontario fa il volontario. Hai fatto il tuo dovere facendo il medico» queste le parole di Salvatore Di Martino nel corso del consiglio comunale. Le dimissioni di Di Palma sono propedeutiche alla sua discesa in campo come candidato sindaco nella prossima tornata elettorale.

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«Da sempre, lealmente ho rispettato le regole e, mai ho remato contro l’amministrazione Rinascita, ma, l’arroganza dimostrata nei miei confronti negli ultimi tempi e il comportamento da lei tenuto nell’ultima seduta consiliare, a spregio della democrazia, non è più tollerabile» conclude Di Palma.

Si preannuncia quindi una corsa a tre con l’ex vicesindaco e Paolo Vuilleumier che sfideranno Di Martino. Intanto la Fondazione Ravello continua a perdere pezzi dopo le dimissioni da presidente di Antonio Scurati. Valerio Pescatore, infatti, ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di consigliere di indirizzo.

Il giurista molto legato alla Città della Musica è stato l’unico tra i componenti del Cda e del Cdi a non firmare la nota contro la gestione dell’ormai ex presidente dell’ente Antonio Scurati che non avrebbe coinvolto i consiglieri nelle scelte concernenti il Festival di Ravello e la lettera aperta inviata dagli stessi al segretario del Pd Enrico Letta.