Ravello: il 6 settembre la presentazione del libro “La guerra per il Mezzogiorno”

Sarà presentato venerdì 6 settembre ai “Giardini del Monsignore”, a partire dalle 18.30, il libro “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870” di Carmine Pinto.

L’evento, organizzato dal Comune di Ravello in collaborazione con l’Associazione “Ravello Nostra”, prenderà il via con i saluti del sindaco di Ravello Salvatore Di Martino e di Paolo Imperato, Presidente dell’Associazione Ravello Nostra.

Saranno presenti alla presentazione l’On. Antonio Bassolino, Presidente della Fondazione SUDD, e il Prof. Giuseppe Cacciatore, Presidente della Società Salernitana di Storia Patria. Le conclusioni dell’incontro sono affidate allo stesso autore mentre la moderazione dell’incontro è affidata al giornalista Angelo Ciaravolo.

Don Alfonso a Sant’Agata è tra i migliori ristoranti di lusso al mondo

Don Alfonso di Sant’Agata sui due Golfi è tra i 25 migliori ristoranti di lusso al mondo per TripAdvisor.Il sito che aiuta a trovare...

La guerra per il Mezzogiorno concluse la crisi del Regno delle Due Sicilie, determinò il successo dell’unificazione italiana e marcò la complicata partecipazione del Mezzogiorno alla nazione risorgimentale. Iniziò nel settembre del 1860, dopo il successo della rivoluzione unitaria e garibaldina, e si protrasse per un decennio, mobilitando re e generali, politici e vescovi, soldati e briganti, intellettuali e artisti.

Non fu uno scontro locale, perché coinvolse attori politici e militari di tutta la penisola e d’Europa, ma non fu neppure una guerra tradizionale: i briganti, le truppe regolari italiane, i volontari meridionali si sfidarono nelle valli e nelle montagne in una guerriglia sanguinosa, del tutto priva dei fasti risorgimentali. Si mescolarono la competizione politico-ideologica tra il movimento nazionale italiano e l’autonomismo borbonico; l’antico conflitto civile tra liberalismo costituzionale e assolutismo; la lotta intestina tra gruppi di potere, fazioni locali, interessi sociali che avevano frammentato le città e le campagne meridionali.

Questo libro, per la novità di materiali, di documenti usati e per la vastità delle ricerche compiute, offre una prospettiva sulla guerra di brigantaggio che innova interpretazioni fino a oggi date per acquisite.