Era l’ultimo concerto sinfonico di questa edizione del Ravello Festival e la natura ci ha messo del suo per aggiungere quel tocco in più che ha regalato al debutto nella Città della musica di Alain Altinoglu alla guida della Frankfurt Radio Symphony un’atmosfera molto particolare, quasi onirica.
Il gran caldo della giornata, al calare della sera, ha dato vita a delle nuvole che nel loro percorso di risalita dal mare hanno nascosto del tutto la costa dando l’illusione di un palco completamente sospeso nell’aria. Al di là dello scenario molto suggestivo, la forte umidità che ha accompagnato tutto il concerto è stato un banco di prova non semplice per gli 86 elementi dell’orchestra e per l’istrionico maestro francese che hanno dovuto faticare non poco.
Il programma scelto da Altinoglu, direttore musicale dell’ensemble dal 2021, inoltre, non era tra i più semplici: ha previsto l’esecuzione in apertura dell’Ouverture del The Sea Hawk di Korngold, de I tiri burloni di Till Eulenspiegel, op.28 di Strauss e dell’omaggio a Wagner con il Preludio de I Maestri Cantori. Nella seconda parte Sheherazade, suite sinfonica, op.35 da le “Mille e una notte” di Rimsky-Korsakov. Applausi meritati per Altinoglu e l’Orchestra che, almeno, non hanno dovuto duellare con le oramai celebri cicale di Ravello.
Nel bis, richiesto a gran voce dal pubblico, il maestro d’oltralpe ha eseguito Svit luny di Debussy meritando una seconda standing ovation.
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