Grande e attesissimo debutto al Ravello Festival per Maurizio Pollini sabato 8 agosto alle 20.00 all’Auditorium Oscar Niemeyer.
La sala disegnata dall’architetto brasiliano, già sold out da settimane, accoglierà una delle leggende della musica di tutti i tempi che, grazie ad una carriera eccezionale, lo ha portato ad essere nel mondo una delle figure più rappresentative del nostro Paese.
“Quando l’anno scorso sono ritornato alla direzione artistica del Ravello Festival – spiega il direttore artistico Alessio Vlad – mi sono prefissato l’obiettivo di portare a Ravello, cominciando dagli italiani, i più importanti musicisti in attività, contando, anche, sulla possibilità che l’Auditorium Oscar Niemeyer offre affinché il Festival si possa arricchire anche della presenza di quei musicisti che solitamente si rifiutano di suonare all’aperto. Ed ecco, dopo Muti e la Bartoli, Maurizio Pollini, senza dubbio i tre interpreti italiani che più di tutti, da anni, rappresentano l’Italia nelle sale da concerto, nei festival e nei luoghi dedicati alla musica più importanti del mondo, personalità che mai si erano esibite a Ravello”.
Il nome di Maurizio Pollini evoca una carriera inestimabile, storia di uomo e d’artista riconosciuta in tutto il mondo, applaudita dal pubblico e dalla critica di ogni continente e di diverse generazioni.
Per più di 40 anni è stato protagonista in tutte le più importanti sale da concerto e festival europei, americani e giapponesi e ha collaborato con le più celebri orchestre e con i più grandi direttori. Gli sono stati assegnati numerosi dei più importanti premi musicali internazionali: Ernst von Siemens, Imperial, Royal Philharmonic Society, solo per citarne alcuni.
Ideatore del ciclo di concerti “PROSPETTIVE”, ciclo che esplora un vasto repertorio che va da Gesualdo da Venosa a Sciarrino e che testimonia la profonda conoscenza della musica di ogni tempo, ne è stato protagonista, con altri importanti musicisti, a Tokyo, al Festival di Salisburgo, alla Carnegie Hall di New York, alla Citè de la Musique di Parigi, a Londra, Vienna, al Festival d Lucerna, alla Scala di Milano e a Roma Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il programma che eseguirà a Ravello prevede l’”Arabeske” op.18, l’”Allegro” op.8, la “Fantasia” op 17 di Robert Schumann e la “Sonata” n.2, op.35, la “Berceuse” op.57, la “Polonaise, Heroique” op.53 di Frederic Chopin. Artista esclusivo della Deutsche Grammophone Gesellschaft, etichetta per la quale ha inciso un vasto numero di CD che hanno ricevuto molti dei massimi premi discografici: Grammy, ECHO, Diapason d’or, Choc de la musique.
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