Ravello Festival: applausi per Beatrice Rana e l’Orchestra del San Carlo

Beatrice Rana e l’Orchestra del San Carlo diretta da Juraj Valčuha domano il vento di Ravello.

Applausi per tutti in questa serata che ha messo a dura prova tutti i protagonisti. A dura prova perché sul Belvedere di Villa Rufolo già dal tardo pomeriggio ha cominciato a spirare un forte vento, che se da un lato ha dato refrigerio dopo tanti giorni di caldo e umidità asfissianti, dall’altro ha creato non pochi problemi ai maestri dell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli.

Veterani di Ravello e del Ravello Festival, stavolta per loro non è stato semplice non farsi distrarre e portare a termine il concerto senza sbavature.

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Sul podio Juraj Valčuha che ha dato, ancora una volta sfoggio della sua padronanza e del grande feeling stretto con l’orchestra del Massimo napoletano. Concerto maiuscolo anche per Beatrice Rana che è tornata a Ravello da star dopo il suo esordio datato 2013 quando era solo una giovane promessa del pianoforte.

Ormai specialista beethoviana, la Rana in un bellissimo abito giallo, ha interpretato con sicurezza e trasporto il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op. 37. Esibizione a memoria per lei che, alla fine, richiamata a gran voce dalla platea della Città della Musica, non ha potuto sottrarsi al bis.

Nella seconda parte del concerto spazio all’Orchestra e a Valčuha che, tra una folata e l’altra, hanno regalato emozioni e una Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60 da ricordare.

In platea anche Roberto D’Agostino, fondatore e direttore di Dagospia, che non ha voluto perdere l’occasione di farsi ammaliare dalla magia di un concerto nel Giardino di Klingsor.