Ravello dice addio alla plastica: dal 1 luglio il comune sarà “Plastic Free”

ph Gennaro Rispoli

Dopo il comune di Cetara anche quello di Ravello bandisce la plastica diventando il secondo paese della Costiera Plastic Free.

Dal 1 luglio di quest’anno nella Città della Musica saranno vietati l’uso, la detenzione, l’importazione e la commercializzazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica. A prendere questo provvedimento salva ambiente è stata l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Salvatore di Martino che ha emesso un’ordinanza con cui si obbliga ad utilizzare sul territorio comunale soltanto materiale biodegradabile e compostabile.

«Questa ordinanza si è resa necessaria dopo aver preso atto che il solo promuovere e garantire la necessaria filiera del riciclaggio non appare più sufficiente ad assicurare un’adeguata protezione ambientale e che, pertanto, risulta prioritario ed essenziale far sì che lo smaltimento costituisca una fase residuale minima della gestione dei rifiuti, anche in considerazione della circostanza che le amministrazioni debbono provvedere alla gestione dei rifiuti con le inadeguate risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica» si legge nell’ordinanza n.20 del 12 aprile scorso.

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A partire dal prossimo 1 luglio il sindaco ha ordinato che su tutto il territorio comunale gli esercenti pubblici, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, nonché le organizzazioni turistiche esterne al tessuto cittadino (tour operator, agenzie di viaggio, etc.) potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) in materiale biodegradabile e compostabile, conforme agli standard indicati dalle norme.

Inoltre in occasione di feste ed eventi pubblici, i commercianti, i privati, le associazioni e gli enti pubblici, dovranno distribuire al pubblico, ai visitatori, ai turisti ed agli ospiti, esclusivamente materiale biodegradabile e compostabile, allo scopo di minimizzare la quantità di rifiuti e l’impatto ambientale.

L’ordinanza ha valore anche per la spiaggia di Ravello, quindi la spiaggia di Castiglione di Ravello, e per tutta la fascia costiera ricadente nel territorio comunale, dove saranno vietati l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica. I trasgressori saranno puniti con ammende che vanno da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

Il Comune di Ravello si adatta così all’iniziativa voluta dalla Comunità Europea che ha appena ufficializzato le decisioni adottate in merito alla riduzione della produzione di oggetti monouso in plastica, a partire dal 2021.