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Ravello. “Culture Sonore”, evento di apertura con la Camerata Jovem do Rio de Janeiro

Il concerto della Camerata Jovem do Rio de Janeiro, in programma per martedì 27 maggio, alle ore 11.30, presso i Giardini del Monsignore, a Ravello, apre la terza edizione di “Culture Sonore”, un progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Ravello e il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre, che si svolgerà dal 22 al 28 settembre prossimi nella Città della Musica.
Gli artisti si esibiranno davanti ad una platea composta da studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Ravello e di Amalfi.
Ad aprire la mattinata, i saluti del comitato scientifico organizzativo: Paolo Vuilleumier, sindaco di Ravello, Maddalena Pennacchia dell’Università Roma Tre, responsabile del progetto, Luigi Mansi, organizzatore e consigliere con delega alla cultura del Comune di Ravello, i direttori artistici Pasquale Mirra e Lorenzo Apicella e Giorgio de Marchis, prorettore Orientamento dell’Università Roma Tre.
La Camerata è una delle orchestre sociali più attive del Brasile, composta da 16 giovani talenti tra i 18 e i 28 anni. Diretta da Fiorella Sollares, l’orchestra festeggia quest’anno il suo decimo anniversario e porta in Italia la forza e la grazia di una nuova generazione di musicisti cresciuti attraverso la musica come strumento di riscatto e inclusione.
Il concerto è stato reso possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Ravello e alla sinergia di Culture Sonore con Ação Social pela Música do Brasil, l’organizzazione che ne ha seguito la formazione, Cristiane Sultani, fondatrice e presidente dell’Istituto filantropico Beja Institute, e Max De Tomassi, giornalista di Rai Radio Uno e ambasciatore della cultura brasiliana in Italia che introdurrà il concerto.
L’evento è particolarmente allineato ai valori fondanti di Culture Sonore, un progetto fortemente innovativo nato per formare comunità di ascolto, sviluppare le nuove audience e favorire forme di cittadinanza partecipata specie presso le nuove generazioni in un comune esposto a intensi flussi turistici – spiega la responsabile di progetto, Maddalena Pennacchia, dell’Università Roma Tre – Il messaggio è che la musica è bellezza, capace di cambiare la vita e di creare ponti fra le culture. Sono molto felice che questa iniziativa abbia ottenuto anche il sostegno della Fondazione Ravello e del suo presidente, Alessio Vlad“.
Redazione Web

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