Cronaca

Ravello, ciclista cade nel tornante dell’incidente. La proposta: “I corridori indossino un segno di lutto”

E’ scivolato rovinosamente a causa dell’asfalto viscido per le precipitazioni delle ultime ore un ciclista amatoriale, non legato alla manifestazione del Giro d’Italia, nel tornante in cui lunedì si è verificato il grave incidente in cui ha perso la vita il giovane Nicola Fusco.

Una vicenda, quest’ultima, da non sottovalutare, visto il passaggio, previsto nel primissimo pomeriggio, dei corridori impegnati nella sesta tappa del Giro d’Italia.

La curva a gomito che segue la Despar e precede il bivio di Pontone, infatti, presenta una forte pendenza, ed oggi, per via dei lavori di ripristino e messa in sicurezza dei luoghi in corso, ha una carreggiata molto ristretta.

 

Nonostante ciò, nella serata di martedì la Provincia di Salerno, di concerto con l’organizzazione della manifestazione, ha dato il suo nulla osta per il regolare attraversamento del tratto di strada da parte dei ciclisti.

Nel frattempo, continua a estendersi il filone di chi chiede che si lanci un segnale forte sulla vicenda da parte del Giro d’Italia.

Sonia Senatore, responsabile provinciale del Cad, Centro di ascolto per il disagio, già dirigente politica azzurra, ha lanciato una proposta “intermedia” tra chi sostiene sia necessario spostare la tappa dal tratto interessato dall’incidente e chi, invece, ritiene che la manifestazione debba andare avanti senza alcun segnale.

Che i ciclisti del Giro indossino un segno di lutto oggi in Costiera nel rispetto della tragica morte del giovane autista Nicola Fusco“, ha commentato la Senatore in un post sulla sua pagina Facebook.

Credo che sia eticamente corretto che tutti i ciclisti indossino proprio su quei tornanti un segno di lutto, perché Nicola sarebbe stato lì ad accoglierli e a sostenerli festoso – ha aggiunto – se il destino non gli avesse riservato una “corsa” diversa! È un modo “sportivo” per insegnare ai ragazzi che la Vita va avanti, ma non dimentica nessuno dei suoi figli“.

Infine, l’invito alle istituzioni locali: “Il Sindaco di Agerola, Tommaso Naclerio, gli amministratori tutti della Costiera unitamente ai Consiglieri Provinciali nella persona del Presidente della Provincia, Franco Alfieri, non possono esimersi dal richiedere all’organizzazione del Giro d’Italia questo cenno “partecipativo”. Lo Sport serve innanzitutto a diffondere i valori della Solidarietà, della Lealtà, del Rispetto della Persona e delle Regole, che sono i principi fondanti di una società sana“.

 

Andrea Bignardi

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