Territorio

Il Cardinale Claudio Gugerotti è cittadino onorario di Ravello

Il Cardinale Claudio Gugerotti è cittadino onorario di Ravello: una decisione, quest’ultima, assunta dal consiglio comunale della città della Musica riunitosi nel pomeriggio di sabato in prima convocazione, che ha affrontato, tra le altre tematiche, anche l’approvazione del piano economico-finanziario e l’affidamento in concessione della gestione delle aree di sosta presenti in città.

Gugerotti è vescovo titolare di Ravello, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, già nunzio apostolico dal 2001, in Georgia, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Ucraina e Regno Unito.

“La cittadinanza onoraria, votata all’unanimità dal consiglio comunale di Ravello, riempie di gioia l’intera comunità, da sempre legata da sentimenti di affetto e di amicizia al nostro arcivescovo, Claudio Gugerotti. In attesa della cerimonia, che vedrà la consegna ufficiale del riconoscimento, giungano a Sua Eccellenza Reverendissima i miei personali auguri e quelli dell’intera amministrazione comunale di Ravello”. Così il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, ha commentato il provvedimento approvato nella serata di ieri a margine del consiglio comunale, per la concessione della cittadinanza onoraria al monsignore.

La cittadinanza onoraria è stata votata all’unanimità dall’assise di Palazzo Tolla: molto soddisfatti anche i rappresentanti delle minoranze consiliari.

Il ruolo di vescovo titolare di Ravello ricorda il passato da sede episcopale della città.

Vescovi o arcivescovi titolari sono, infatti, quei vescovi della Chiesa cattolica ai quali non è stata affidata la cura di una diocesi esistente.

In molti casi, si tratta di diocesi soppresse che nel tempo hanno conservato, o “riacquisito”, come nel caso di Ravello, una titolarità, senza che, però, i loro vescovi abbiano una competenza territoriale.

Nell’ambito della riorganizzazione delle circoscrizioni ecclesiastiche del Regno delle Due Sicilie, sancita dal concordato tra papa Pio VII e Ferdinando I, il 27 giugno 1818 le diocesi di Ravello e Scala furono soppresse in attuazione della bolla De utiliori di Pio VII: il loro territorio fu aggregato a quello dell’arcidiocesi di Amalfi.

Dal 1968 Ravello, tuttavia, è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica.

Andrea Bignardi

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