Ravello: a Villa Rufolo la prima mostra di opere oggetto di furto e rinvenimento

Sono in mostra da oggi e fino al 31 ottobre nella “Sala Parrilli” di Villa Rufolo, per essere gratuitamente ammirate dai visitatori del monumento, otto opere che sono state recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

La mostra nasce da una collaborazione della Fondazione Ravello con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Soprintendenza ABAP Salerno, che la Direzione di Villa Rufolo ha coordinato nell’ambito dell’accordo di gestione di Villa Rufolo fra la Fondazione stessa e i proprietari del Complesso monumentale, EPT Salerno e MIBAC.

L ‘evento vuole esaltare in modo esponenziale la bontà del modello: La Tutela diventa essa stessa Valorizzazione, trasformando la dicotomica e spesso conflittuale suddivisione costituzionale dei due termini, in sinergica mutualità ed esaltazione reciproca; facendo in modo che il risultato finale andasse ben oltre il valore della somma algebrica dei due elementi: TUTELA + VALORIZZAZIONE = 3.

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L’azione di Tutela svolta dal “Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”, del quale ricorre in questi giorni il 50° anniversario della sua costituzione, ha fatto in modo che al valore intrinseco degli oggetti recuperati e restituiti alla pubblica fruizione, si aggiungesse il valore della “storia” felice da poter raccontare; l’ulteriore evoluzione è stata quella di “esporre le opere e raccontare la loro storia” in un luogo terzo, pure esso bene culturale.

OPERE IN MOSTRA

Per il periodo maggio-giugno, ad altissima prevalenza straniera, si è ritenuto di privilegiare due opere di impatto, anche per “stupire” a prima vista il visitatore: una grande tela (110 x 180 cm) del XV sec, di autore anonimo raffigurante San Nicola di Bari e un’altra di Giovanni Battista Caracciolo detto Battistello (1578-1635) raffigurante il Compianto di Adamo ed Eva sul corpo di Abele.

Durante il periodo luglio-settembre, si potranno ammirare 4 capolavori di due fra i principali artisti campani del XVI e XVII sec: Luca Giordano e Francesco Guarino.
Del Giordano saranno in mostra Sant’Agostino battezzato da S. Ambrogio e Sant’Agostino ed il Bambino in riva al mare anche queste maestose tele di 220x175cm attualmente esposte presso il Museo Diocesano di Napoli. Del Guarino saranno esposti due ritratti di Santa Barbara e di Sant’Apollonia attualmente custodite al Palazzo Reale di Napoli.

L’ultima coppia di opere in mostra tra settembre e ottobre saranno due grandi opere ceramiche di origine greca.

È in programma un momento di discussione e approfondimento che vedrà partecipare i vertici delle Istituzioni coinvolte; sarà un ulteriore tassello che andrà ad arricchire il modello di gestione del Complesso Monumentale che, grazie all’opera della Fondazione Ravello, sta vivendo il suo nuovo rinascimento dopo il periodo oscuro degli eredi di Sir Francis Nevile Ride.

Per info: www.villarufolo.com; tel 089 857621