Scopri questo borgo, Civita di Bagnoregio: un gioiello fragile, sospeso sul tufo, da visitare il prima possibile.

Ci sono luoghi in Italia che sembrano vivere fuori dal tempo, sospesi tra cielo e terra. Alcuni di essi, però, portano con sé una fragilità che li rende ancora più preziosi.

Tra questi c’è un borgo che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di viaggiatori e fotografi, non solo per il suo fascino medievale, ma anche per la sua delicata condizione. Visitare questo paese oggi significa cogliere un’occasione irripetibile: vedere da vicino un capolavoro storico e paesaggistico che rischia di scomparire.

Civita di Bagnoregio, un borgo sospeso tra storia e fragilità

Nel cuore della Tuscia settentrionale si trova Civita di Bagnoregio, conosciuta come il borgo che muore. La sua origine etrusca e la sua posizione dominante sulla Valle dei Calanchi la rendono una delle località più affascinanti del Lazio. Le case in tufo, le stradine strette e il panorama che si apre su colline scolpite dal tempo creano un insieme capace di sorprendere anche i viaggiatori più esperti.

Ciò che rende Civita un luogo unico non è solo la sua storia millenaria, ma anche la sensazione di trovarsi in un borgo sospeso, isolato dal resto del mondo. Tuttavia, questa magia convive con una minaccia costante: l’erosione che da decenni erode le fondamenta stesse su cui sorge.

L’elemento che ha reso Civita così spettacolare è anche il suo punto debole. L’intera area poggia su fragili formazioni di tufo e argilla, materiali estremamente vulnerabili all’azione delle piogge e dei cambiamenti climatici. Negli ultimi anni, fenomeni atmosferici sempre più intensi hanno accelerato il processo di erosione, provocando crolli e smottamenti.

civita di bagnoregio
Civita di Bagnoregio, un borgo sospeso tra storia e fragilità – amalfinotizie.it

Nonostante gli interventi di consolidamento e l’impegno costante delle autorità locali, la battaglia contro il tempo è complessa. mantenere in vita Civita richiede investimenti, monitoraggio continui e soprattutto un turismo consapevole e rispettoso, capace di contribuire alla sua salvaguardia.

Raggiungere Civita significa percorrere un ponte pedonale lungo circa 300 metri, un cammino che prepara all’atmosfera unica del borgo. Una volta superata Porta Santa Maria, l’ingresso storico, ci si ritrova in un intreccio di vicoli, piazzette e scorci che sembrano usciti da un dipinto.

Tra i luoghi da non perdere spiccano: la piazza centrale , cuore dell’antico abitato, la Chiesa di San Donato, un’imponente testimonianza medievale che custodisce opere preziose. I vicoli in pietra, perfetti per passeggiate lente tra case in tufo e balconi fioriti. Il belvedere sulla valle, uno dei punti panoramici più suggestivi del Lazio. I piccoli ristoranti e le botteghe artigiane completano un’esperienza autentica, fatta di sapori locali e tradizioni che resistono ostinatamente al passare del tempo.

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