Quartieri Spagnoli a Napoli: Origine, Storia e Cosa Sapere sulla Zona

Foto by stella_cha

Gli animati Quartieri Spagnoli di Napoli si trovano in una zona davvero caratteristica della città, fiancheggiata da via Toledo.

Si tratta di una strada parzialmente pedonale ricca di negozi di moda tradizionali e di stilisti.

Nelle vicinanze ci sono trattorie e bancarelle che vendono pizza fritta, oltre a numerose chiese come la cinquecentesca Santa Maria della Mercede a Montecalvario.

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L’area ospita anche l’ingresso a Napoli Sotterranea, una rete di tunnel e catacombe.

Vediamo quali sono le informazioni necessarie da sapere per una visita in questa parte del capoluogo partenopeo.

Quartieri Spagnoli a Napoli: Origine e Storia

I quartieri sorgono intorno al XVI secolo al fine di accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana.

Ma sorsero anche come dimora temporanea per coloro che passavano da Napoli in direzione di altri luoghi di conflitto.

Fin dall’epoca della loro origine, i quartieri spagnoli presentarono fenomeni di criminalità e soprattutto prostituzione, legata alla continua ricerca di “divertimento” da parte dei soldati spagnoli.

Nonostante l’emanazione, da parte del viceré di Napoli, don Pedro de Toledo, di alcune apposite leggi tese a debellare il fenomeno, il quartiere rimase nel tempo sempre un’area di grandi difficoltà sociali della città partenopea.

Più di recente la zona ha cominciato a conoscere una riabilitazione dal punto di vista turistico.

Grazie alla particolare conformazione urbanistica, ai nuovi negozi e punti di ristorazione, ai piccoli mercati di pesce e ortofrutticoli che vi stazionano all’interno, oggi si sono in parte “riabilitati.

Ha contribuito a questo anche l’apertura della nuova stazione metropolitana e, in generale, al folklore che la zona conserva.

Infatti i Quartieri Spagnoli sono non di rado punto ricercato dalle foto di curiosi e turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Inoltre, la zona ha cominciato ad accogliere negli ultimi anni un significativo numero di studenti universitari, italiani e stranieri, perchè è vicina alle sedi universitarie.

Un’immagine dai Quartieri Spagnoli di Napoli – Foto by jos_eph87

Quartieri Spagnoli a Napoli: Cosa c’è da Vedere

Nonostante la “brutta reputazione” che il quartiere si porta dietro, esso costituisce comunque un nucleo di rilevanza storico-artistica di prim’ordine della città di Napoli.

La zona offre anche diversi spunti della cultura popolare e dello stile di vita napoletano, come, per esempio, la presenza di piccole botteghe artigianali, oppure dei “bassi napoletani”, o, ancora, di piccoli e bui vicoli caratterizzati da alte scalinate e dai panni stesi ad asciugare tra i palazzi.

In realtà negli ultimi anni si è cercato di fare molto per rendere la zona più sicura e rivalutare i tanti gioielli architettonici nascosti in quartieri di solito non molto frequentati dai turisti.

I Quartieri Spagnoli potranno riservare piacevoli scoperte.

Infatti, lontani dai soliti giri turistici si potrà scoprire la Napoli autentica, quella fatta di un vociferare che rende vive le strade, di panni appesi ad asciugarsi che fanno tanto colore in quei vicoli dove il sole non arriva, talmente che sono stretti.

Sono diverse le “porte” che permettono l’ingresso ai Quartieri Spagnoli, dalle diverse zone della città.

L’ingresso turistico più consigliato, forse quello principale, è quello di fronte l’uscita della metropolitana di Toledo.

Quartieri Spagnoli a Napoli: Come Arrivare

Ci sono alcune alternative per arrivare in questo quartiere.

Se si prende la metro da Piazza Garibaldi, allora è comodo scendere alla fermata di Piazza Dante oppure a Toledo.

Se avete voglia di camminare per 10 minuti e fare una piccola passeggiata, magari gustoando un gelato da La Scimmia oppure un bel caffà a Piazza Carità, scendete a Piazza Dante.

Infine, potete la linea 2 della Metropolitana con fermata stazione di Montesanto, e da lì proseguire a piedi.