Tutti, almeno una volta nel corso della vita, abbiamo alzato gli occhi al cielo e abbiamo visto delle strisce colorate che rappresentavano i colori della nostra bandiera. Stiamo parlando delle Frecce Tricolori, una vera e propria istituzione per quanto riguarda la penisola italiana. Ma quanto guadagnano i piloti delle Frecce Tricolori?
Le Frecce Tricolori, note anche come Pattuglia Acrobatica Nazionale o 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico, sono una formazione acrobatica che appartiene all’Aeronautica Militare Italiana. Questa istituzione è nata nel 1961 e ad oggi ha sede presso l’aeroporto di Rivolto di Udine.
La storia delle Frecce Tricolori è davvero molto interessante in quanto è nata con l’esigenza di riunire i migliori piloti dell’Aeronautica e dar vita ad un sistema di acrobatica nazionale. Dal 1961 si tengono le esercitazioni che hanno avvicinato i migliori specialisti del settore.
L’attività dei vari piloti è davvero molto intensa, in quanto basano il loro lavoro su programmi di esecuzione che mettono in scena diverse acrobazie. Ovviamente si tratta di un lavoro molto lungo che varia mettendo in atto delle scenografie molto dettagliate che vengono stabilite in precedenza.
Purtroppo, nonostante siano davvero molte le precauzioni prese nel settore, negli anni non sono mancati gli incidenti. Alcuni piloti nonostante i diversi danni riportati si sono salvati , mentre altri purtroppo sono deceduti. Tra questi ricordiamo Massimo Raffaello Scala, Mauro Venturini, Eugenio Colucci, Sandro Santilli e Paolo Scoponi.
Ovviamente non basta essere un buon pilota per entrare a far parte delle Frecce Tricolori, in quanto bisogna avere delle qualità anche per quanto riguarda le acrobazie aeree. Proprio per questo bisogna specializzarsi nella mansione, in modo da arrivare ad ottenere delle competenze che permettano di fare la differenza.
Un semplice pilota percepisce uno stipendio che spazia dai 1.200 ai 1.300 €. La cifra si alza in caso di Tenente, che arriva a percepire 2.000 € al mese, mentre il Capitano può arrivare ad un massimo di 2.300 euro. Il Sottotenente, invece, percepisce 1.900 euro, anche se molto dipende dalle ore e dalle esercitazioni che la singola persona riesce ad effettuare nell’arco temporale previsto.
Possiamo quindi intuire che nonostante l’impegno e la pericolosità dell’impiego, questo lavoro sia pagato molto poco rispetto ad altri. Forse, però, esistono dei bonus e dei benefit che vengono concessi con l’anzianità, anche se non siamo sicuri in quanto si tratta di indiscrezioni mai smentite o confermate.
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