Il nome di Liliana Segre riecheggia da ormai molto tempo all’interno della politica italiana, ma è una persona che ha sofferto molto e le ferite non riusciranno a chiudersi facilmente. Stiamo parlando di una donna sopravvissuta all’Olocausto. Dal 2018 è una senatrice a vita, sapete quanto guadagna? Prima di rivelarvelo, scopriamo chi è.

Liliana Segre, qualcosa di lei

Liliana Segre è una politica italiana e attivista nel mondo del Parlamento italiano. Stiamo parlando di una delle pochissime donne che è sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, dove invece persero la vita i nonni e il papà. Nel 1943 venne arrestata quando insieme alla sua famiglia cercava di scappare in Svizzera. Giunti proprio al confine le autorità li fermarono e li condussero al campo di Birkenau. Nel 1944 vennero separati e da da quel momento non vide più nessuno di loro.

Tale esperienza ha rappresentato una grande sofferenza per Liliana, una ferita che non potrà mai rimarginare, ed è per questo che ha dedicato tutta la vita per mantenere vivo questo ricordo. Ha scritto diversi libri e conduce un’attività politica attiva. Nel 2018 è stato Mattarella a nominarla senatrice a vita, considerato il suo grande contributo nella diffusione della sua storia a livello sociale.

Tuttavia, la Segre continua a ricevere continue minacce ed è per questo che vive con una scorta personale. In molti si chiedono quanto possa percepire di stipendio considerata la sua azione sociale, politica e culturale. Scopriamolo insieme.

Quanto guadagna Liliana Segre?

Durante tutta la sua vita, Liliana Segre ha vissuto nella modestia. Non percepiva grandi stipendi e non viveva nel lusso, ma da quando è stata nominata senatrice a vita, possiamo dire che il suo conto in banca si è rimpolpato decisamente. Tutto questo non è un mistero.

Innanzitutto, pare che percepisca uno stipendio mensile di 12.500 euro. A questo si aggiunge un vitalizio al momento delle elezioni che ammonta a 500 euro al mese a partire dai 65 anni con un mandato, 5 mila euro a partire dai 60 e con 2 mandati e 7 mila euro a partire dai 60 con 3 mandati.

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Esiste poi una corrispondenza per tutto quello che riguarda il rimborso spese, quelle inerenti al trasporto, legali e ai collaborati. Infine, terminato il mandato al senatore spetta un bonus di uscita che si aggira intorno ai 47 mila euro per una legislatura. Pensiamo che se le.legislature fossero tre, il bonus ammonta a circa 140 mila euro.

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Si tratta di cifre consistenti e non di poco conto che hanno scatenato parecchie polemiche non solo per Liliana Segre, ma per tutti i senatori a vita.

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