Programmi Tv

Quando Hitler rubò un coniglio rosa, chi era nella realtà Max: storia vera

Il film Quando Hitler rubò un coniglio rosa, rivive la vera storia di Judith Kerr. Ma chi era Max nella realtà? La storia vera.

Quando Hitler rubò un coniglio rosa, chi era Max

Il romanzo e il film seguono le vicende di Max e Anna, due bambini tedeschi di 12 e 9 anni, rispettivamente, che vivono a Berlino con la loro famiglia. Il loro padre, un noto scrittore tedesco e socialista, scrive articoli critici contro il Partito Nazionalsocialista, portando la famiglia a vivere in una costante tensione politica. La storia inizia nella settimana precedente alle elezioni in Germania, quando i segni dell’ascesa di Hitler diventano sempre più evidenti.

Dopo una telefonata sospetta da parte di un poliziotto ammiratore del padre, la famiglia decide di fuggire. La madre organizza segretamente un viaggio per i tre, raggiungendo il padre inizialmente a Praga e successivamente in Svizzera.

Ti potrebbe interessareDove è stato girato Quando Hitler rubò un coniglio rosa: città e location

Durante la preparazione per la fuga, Anna deve affrontare una difficile decisione: portare con sé il suo vecchio peluche, un coniglio rosa malandato, o il nuovo. La sua scelta diventa simbolica della perdita dell’infanzia durante questi tempi tumultuosi. La figura di Max all’interno del film viene ispirato al fratello minore di Judith, Micheal Kerr.

Le sfide dei protagonisti durante il Nazismo

La famiglia si trova costretta a fuggire in Svizzera. La famiglia trova rifugio presso una pensione e fa amicizia con Vreneli e Franz. Tuttavia, la neutralità svizzera non impedisce alle difficoltà di colpire la famiglia, con la notizia della taglia sulla testa del padre e la confisca dei loro beni in Germania.

La storia si sviluppa ulteriormente quando la famiglia decide di trasferirsi a Parigi, dove il padre trova un giornale disposto a pubblicare i suoi articoli. La famiglia si integra nella vita parigina, facendo amicizia con i Fernand e la zia Sarah. Tuttavia, la crisi economica del 1935 colpisce duramente il padre, spingendolo a cercare opportunità all’estero.

Il film omonimo tratto dal libro, in onda su Rai 1 il 24 gennaio, offre un’opportunità per rivivere questa storia commovente e riflettere sulle sfide che molte famiglie hanno affrontato durante quel periodo buio della storia europea. La storia di Max e Anna, basata sulla vita dell’autrice, continua a essere un potente ricordo di come la resilienza e la speranza possano emergere anche nelle situazioni più disperate.

Francesca Petriccione

Recent Posts

Pavimenti e rivestimenti in pietra naturale: nuova luce in casa

Dal bagno alla seconda casa, la selezione dei materiali per pavimenti e rivestimenti incide sulla…

1 settimana ago

Scuola calcio Sporting Arechi: al via gli open day gratuiti a Pellezzano

Le prime brezze di settembre portano da sempre con sé il profumo dei nuovi inizi,…

3 settimane ago

Dove ascoltare musica dal vivo in Costiera Amalfitana: la mappa delle serate 2026

Chi prenota una vacanza in Costiera Amalfitana di solito ha in mente il mare, i…

3 settimane ago

Gabriel Arpino accende il Sea Garden: a Salerno una notte di salsa e bachata

Quando la passione per la danza incontra l'energia delle sere d'estate, Salerno si trasforma nel…

4 settimane ago

Il “Martedì Latino” accende l’estate di Baronissi: ritmo, socialità e danza all’Agorà Bar con ingresso gratuito

Quando la passione per la danza incontra il desiderio di condivisione e socialità, le serate…

1 mese ago

A Pellezzano la nuova academy del calcio: al via i percorsi formativi di Aics e Sporting Arechi

L’evoluzione del mondo del calcio richiede competenze sempre più specifiche e aggiornate. In quest’ottica, il…

1 mese ago