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La Sirenetta andrà in onda il 26 dicembre su Italia 1, ma conoscete il vero finale della storia? Il significato.
Nonostante la popolarità dell’adattamento cinematografico della Disney nel 1989, la storia originale di Andersen si rivela essere una narrazione molto più complessa e oscura, lontana dall’interpretazione spensierata rivolta ai bambini.
Andersen, nato il 2 aprile 1805, diede vita a una trama affascinante e al contempo inquietante, molto diversa dalla versione sognante del film animato.
La sirenetta protagonista, senza un nome nel racconto originale, vive in un sontuoso palazzo sottomarino e sviluppa un’ossessione per il mondo degli umani. Tuttavia, il suo cammino verso la felicità è impregnato di dolore e sacrificio.
Nel suo passaggio all’età adulta, la Sirenetta deve affrontare un rito di passaggio crudele: otto ostriche vengono conficcate nella sua coda, causandole dolore fisico ed emotivo. Questo tormento è considerato necessario per domare l’orgoglio della giovane sirena, secondo le parole sagge della sua nonna.
Le sue sorelle, creature pericolose nonostante la loro bellezza, divertono sé stesse annegando marinai con il loro canto seducente. La storia di Andersen si distingue per una marcata impronta religiosa, sottolineando la mancanza di anima delle sirene e il desiderio della protagonista di conquistare le gambe non solo per amore, ma anche per ottenere un’anima immortale.
La trasformazione in umano si rivela una prova dolorosa, con ogni passo sulla terraferma equivalente a camminare su coltelli affilati.
La Sirenetta deve rinunciare alla sua voce melodiosa e affrontare una scelta tra il matrimonio con il principe o la morte imminente, senza il conforto di un’anima eterna.
Il principe, distante e insensibile, tratta la Sirenetta come un animale domestico e la costringe persino a ballare alle sue nozze.
Il finale si fa ancor più cupo quando, per evitare la morte, le sorelle offrono alla protagonista un pugnale magico, suggerendo l’omicidio del principe e l’immersione dei suoi piedi nel suo sangue.
Tuttavia, la Sirenetta rifiuta questa soluzione cruenta e accetta il suo infelice destino. Sorprendentemente, il lieto fine arriva in una forma inaspettata: creature eteree chiamate le “figlie dell’aria” salvano la Sirenetta dalla dissoluzione, annunciando che ora è una di loro.
La sua nuova missione consiste nel svolazzare per il mondo compiendo buone azioni, con l’auspicio di guadagnarsi un’anima dopo 300 anni.
Il vero finale si rivela oscuro e intricato, distante dall’interpretazione luminosa e ottimistica dell’opera cinematografica della Disney.
La storia si snoda tra dolorosi sacrifici, desideri infranti e una redenzione condizionata da regole misteriose e arcane.
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