Due psicologhe di base opereranno nel Distretto 63 Cava-Costa d’Amalfi, nell’ambito dell’Asl Salerno.
E’ quanto emerso, questa mattina, dopo che presso la Direzione Generale dell’Asl Salerno si è perfezionata, con la firma del contratto, l’assunzione delle prime 28 specialiste in psicologia assunte dall’Asl Salerno per l’istituzione del nuovo servizio di base.
Fortemente voluto dalla Regione Campania, il Servizio di Psicologia di Base è stato istituito con la Legge Regionale 3 agosto 2020, n. 35, con l’obiettivo di garantire soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, bambini, adolescenti, anziani, il necessario supporto nei momenti di difficoltà. Numerose sono state le difficoltà che sono, infatti, emerse, sotto questo profilo, durante la pandemia, dove sono cresciuti in modo esponenziale i casi di depressione ed altre patologie psicologiche ed anche psichiatriche.
La Campania è la prima Regione in Italia ad introdurre tale figura nel proprio servizio sanitario.
Le 28 nuove psicologhe, sui 146 posti previsti per l’intera regione, entreranno in servizio nei distretti sanitari dell’Asl Salerno e presso l’Università, e garantiranno un primo livello di assistenza psicologica gratuita.
La procedura è stata portata a compimento in tempi decisamente stretti: il bando era stato pubblicato
appena il 14 giugno scorso, e la graduatoria finale, al termine delle previste selezioni, è stata pubblicata lo scorso 5 settembre.
A salutare le nuove professioniste, in un incontro tenutosi stamattina presso l’Asl Salerno, era presente l’intera direzione aziendale, con il DG dell’Asl ing. Gennaro Sosto, il Direttore Sanitario dr. Primo Sergianni e il Direttore Amministrativo dott. Germano Perito, insieme alla dott.ssa Antonella Grandinetti, referente Asl dell’osservatorio Regionale per il lavoro dello psicologo di base.
“Garantire a chi ne ha bisogno la possibilità di fruire gratuitamente di uno psicologo – ha commentato il Direttore Generale dell’Asl Salerno Gennaro Sosto – è un obiettivo di tutto il Sistema Sanitario regionale. Veniamo da un periodo complesso, per questo diventa determinante rafforzare la prossimità anche per la
salute mentale a livello distrettuale” continua il Direttore “due psicologhe per ogni distretto del
nostro territorio ci permetteranno di offrire un servizio alle famiglie e ai giovani in difficoltà, consci
del fatto che viviamo un tempo molto delicato in cui si verificano fenomeni che toccano il mondo
giovanile e tante famiglie”.
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