Proverbi del mese: perché si dice Novembre vinaio?

Tanti sono i proverbi che coinvolgono il mese in cui ci troviamo: alcuni fanno riferimento per esempio a San Martino, appena passato, oppure ad altri Santi come Sant’Andrea o Santa Caterina, altri invece sono più generici, come ” Novembre vinaio “.

Ma perchè questo detto cita proprio così?

In effetti, la vendemmia, cioè il processo che consente di trasformare l’uva da mosto in vino, anche in questo mese di Novembre viene fatta, non solo quindi a Settembre e ad Ottobre, che in genere è il periodo canonico per la produzione del vino.

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Infatti i periodi in cui si fa la vendemmia sono tre: il primo, quello di agosto-settembre, poi quello di settembre-ottobre e poi ottobre-novembre, quest’ultimo ideale per quelle uve a fermentazione tardiva dalle quali si ottengono i vini passiti.

Ecco perchè si dice Novembre vinaio, perchè l’uva si raccoglie e si lavora anche in questo mese.

Per poter essere pronta ad essere raccolta, in generale, l’uva deve essere matura al punto giusto: deve raggiungere la cosiddetta maturità fenolica, quella per cui l’uva assume un profumo e un aroma particolare.

E questo accado quando le parti che compongono gli acini d’uva, e cioè buccia, polpa e vinacciolo hanno raggiunta la loro maturità.

In ogni caso, il mese di raccolta dipende anche da altri fattori come le condizioni climatiche, quindi il tempo, le zone dove l’uva cresce e, appunto, come accade per Novembre vinaio, il tipo di vino che si vuole ottenere.

Si usa il termine vendemmia a scalare, se l’uva di una stessa vigna viene raccolta in momenti diversi; si parla invece di vendemmia selettiva quando l’uva viene raccolta da viti diverse che crescono su territori diversi di una stessa azienda per esempio.

La raccolta dell’uva, che può essere effettuata a mano o con macchinari moderni, per essere fatta bene ha bisogno di rispettare alcune regole basilari.

Per esempio, se l’uva è bagnata non deve essere raccolta, perchè poi l’acqua può andare ad intaccare la qualità del mosto.

Non si raccoglie poi nelle ore più calde della giornata, questo per evitare di avere delle fermentazioni indesiderate.

Una volta raccolti, i grappoli d’uva devono essere messi in contenitori di media capienza non troppo grandi e profondi per evitare che i chicchi si schiaccino e sempre per far sì che non si verifichino macerazioni o fermentazioni.

In genere, se si riescono a mantenere gli acini sodi senza deteriorare la buccia, si può fare un buon vino.