I detti in cui il Natale è protagonista sono parecchi, e anche i proverbi di Natale napoletani non di certo scarseggiano.
La cultura partenopea presenta una serie di detti e modi di dire legati alle Feste e al Natale in particolare.
Facciamo una piccola rassegna di quelli più noti alla maggior parte delle persone.
Questa tra i proverbi di Natale napoletani si riferisce alle abitudini alimentari delle due feste comandate.
Infatti è verissimo che a Natale si mangia molta frutta secca, lasciando i gusci, mentre a Pasqua si consumano di più i dolci.
Questo proverbio è molto chiaro: letteralmente significa in italiano: dove ti fai Pasqua ti fai anche il Natale, o meglio dove fai Primavera fai anche l’Inverno.
Metaforicamente parlando vuol dire: ti sei messo in una certa situazione perchè ti faceva comodo o ti ha portato un vantaggio (quindi hai fatto Natale), magari anche a danno/dispiacere di altri?
Bene, allora poi quando le cose non andranno più come vuoi tu, ti arrangerai, perchè gli altri non saranno lì ad aspettarti.
Quest’altro tra i proverbi di natale napoletani, ha sempre un significato ulteriore.
Letteralmente significa: chi mangia a Natale e paga a Pasqua farà un buon Natale ed una cattiva Pasqua.
In realtà vuol dire che chi fa debiti adesso, comunque prima o poi dovrà pagarli, perchè è solo una soluzione temporanea.
Questo è molto famoso e significa in italiano: come sarà il tempo a Santa Caterina, che ricorre il 25 Novembre, così sarà il giorno di Santa Barbara, il 4 Dicembre, e così pure a Natale.
Di questo famoso detto abbiamo parlato in questo post.
Significato in italia: dopo Natale, fame e freddo.
Questo tra i proverbi di Natale napoletani si riferisce probabilmente ai periodi in cui c’era penuria di cibo in inverno.
Si riferisce poi anche al fatto che dopo Natale generalmente il freddo diventa gelido e quindi si acuisce.
Le sorbe sono dei frutti simili ai gelsi, e sono i protagonisti di questo detto napoletano.
A Natale, e cioè in inverno quando fa molto freddo, queste bacche si aggrinziscono, ma ancora non sono pronte per essere mangiate.
In senso lato, vuol dire che per fare qualcosa o per prendere un decisione bisogna aspettare che i tempi siano davvero maturi.
La tradizione napoletana vuole che le festività comandate come appunto il Natale o la Pasqua, vengano trascorse con la famiglia.
Il Carnevale invece, che è una festa meno legata alla religione, può essere passata con chi si vuole, magari con gli amici.
Questo modo di dire discende da una vecchia filastrocca diventata poi parte di una famosissima canzone napoletana di Renato Carosone.
Ne abbiamo parlato in questo post.
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