In un contesto dinamico e in continua evoluzione, in realtà come la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina è fondamentale un miglioramento continuo della qualità dell’offerta.
E’ proprio con questo scopo che Giuseppe Bonito, forte del suo percorso professionale nell’ospitalità alberghiera sul territorio, ha dato vita a Project Horizon, una startup che punta a raggiungerlo coniugando la formazione a revenue management e web marketing. Una combinazione vincente per chi intraprende e svolge attività nel settore turistico nella Divina.
Per tutte le informazioni sul progetto: https://www.horizonamalficoast.it/
D: La Costiera Amalfitana è la sua casa. Quanto ha influito questo legame sul suo percorso professionale?
R: Tantissimo. Il turismo qui non è solo un settore economico, è parte della vita quotidiana. Crescere in questo contesto mi ha permesso di capire da vicino le sfide che vivono gli albergatori e le strutture ricettive.
D: Quali sono le principali difficoltà che incontra chi lavora in questo settore?
R: Dietro ogni camera venduta c’è un mondo fatto di complessità: la stagionalità, i margini ridotti imposti dalle OTA, il personale che cambia troppo spesso. Sono problemi che, se non gestiti con metodo, rischiano di compromettere la qualità del servizio.
D: Ed è qui che nasce Project Horizon. Ci racconta l’idea?
R: L’ho pensato come un percorso aperto e personalizzabile, che permetta a ogni struttura di affrontare le proprie sfide con metodo e visione. Non ci sono pacchetti preconfezionati: ogni albergatore può scegliere tra formazione, revenue management e web marketing, in base alle proprie esigenze.
D: Ha parlato spesso di formazione come strumento chiave. Perché la ritiene così importante?
R: Perché è la risposta più concreta ai problemi del settore. La formazione riduce il turnover del personale, permette a chi entra in squadra per la prima volta di essere subito efficace e garantisce stabilità nel servizio. Con procedure chiare, checklist e tecniche pratiche, la struttura non perde mai qualità.
D: Ci spiega, invece, nel dettaglio, cos’è il revenue management?
R: Molti pensano che significhi solo aumentare i prezzi quando c’è tanta domanda. In realtà è un processo continuo, che richiede analisi costante e aggiornamento delle tariffe in base alla domanda reale. Con Project Horizon offriamo due strade: revenue outsourcing, dove gestiamo noi prezzi e distribuzione, e revenue coaching, per formare una risorsa interna capace di occuparsene in autonomia.
D: Un altro tema cruciale è la dipendenza dalle OTA (Online Travel Agency, ndr). Come affrontate questa sfida?
R: Le OTA sono utili per la visibilità, ma erodono margini e limitano il contatto diretto con l’ospite. Con il web marketing lavoriamo per disintermediare: miglioriamo la presenza online, il sito ufficiale, il booking engine, la comunicazione sui canali giusti e costruiamo campagne mirate. L’obiettivo è semplice: portare l’ospite a prenotare direttamente.
D: Perché una prenotazione diretta “vale di più”?
R: Perché significa più margine per l’albergatore, più libertà nel gestire la relazione con il cliente e più possibilità di fidelizzarlo. È un guadagno a lungo termine.
D: Se dovesse riassumere in poche parole la missione di Project Horizon?
R: Dare agli albergatori strumenti concreti e flessibili per affrontare le sfide del turismo senza compromessi, valorizzando le persone e rafforzando la competitività delle strutture.
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