Amalfi. Sfatare i luoghi comuni, come quello della distinzione tra droghe pesanti e c.d. leggere, è fondamentale per attuare la prevenzione del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Tale azione assume un ruolo centrale anche per il procuratore di Avellino Domenico Airoma, intervenuto ieri nel corso del convegno “Dalle Tenebre alla Luce”, organizzato dal Forum dei Giovani di Amalfi con il patrocinio del locale Palazzo di Città.
La magistratura, insieme all’Arma, è impegnata quotidianamente nella lotta alla droga. Il cui consumo, tuttavia, in Italia è ancora troppo diffuso, nonostante le azioni di contrasto e prevenzione attuate dai soggetti competenti sul tema. “Fanno uso di sostanze stupefacenti in Italia circa 740mila ragazzi, il 26% della popolazione studentesca. Il consumo di droghe è aumentato, l’Italia è al primo posto in Europa con la Francia per il consumo di cannabis e al secondo per cocaina“
Il procuratore del capoluogo irpino ha, poi, espresso la sua opinione su una ricorrente “fake news”: “Non esistono droghe pesanti e droghe leggere. Basta anche uno spinello per avere effetti devastanti“.
Ciò tenendo conto anche di due fattori principali. Da un lato, infatti, “la concentrazione di principio attivo è notevolmente aumentata rispetto al passato”, dall’altro, che l’assunzione delle droghe leggere è l’apripista per il consumo di droghe pesanti”. Peraltro, i consumatori spesso sono “poliassuntori“.
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