Presto potremo parlare con gli animali: la conferma dalla scienza

Sembra impossibile e addirittura per certi versi anche surreale, ma presto potremo avere la possibilità di effettuare delle conversazioni bidirezionali con gli animali. Lo sostengono gli esperti dell’Università di Tel Aviv, che sono riusciti a mettere in atto delle capacità comunicative veramente molto importanti grazie all’uso di diversi dispositivi tecnologici.

Questi ultimi sfruttano soprattutto le opportunità rese dall’intelligenza artificiale, per riuscire a comprendere ciò che dicono gli animali attraverso i loro versi.

Che cosa sono le macchine Dr Dolittle

Sono stati appunti gli studenti dell’Università di Tel Aviv in Israele ad aver sfruttato le capacità dell’intelligenza artificiale, per distinguere ciò che gli animali vogliono comunicare, aprendo opportunità interessanti per “parlare con gli animali” o, come si dice in gergo tecnico, per effettuare delle conversazioni bidirezionali anche con gli animali domestici.

A questo scopo sono stati inventati dei dispositivi tecnologici che vengono chiamate macchine Dr Dolittle. Grazie a questi ritrovati di tecnologie all’avanguardia, gli studiosi sono riusciti a tradurre i rumori comunicativi mandati dai pipistrelli.

Hanno così compreso e reso noto che questi animali emettono dei segnali a frequenza mista che possono riecheggiare nell’ambiente. I pipistrelli utilizzano questi segnali per creare delle immagini nella loro mente, come per esempio quella di ingrandire o di rimpicciolire con gli occhi.

Quello che a tutti gli effetti è un linguaggio di tipo animale viene sfruttato a tutti gli effetti dagli animali stessi per trasmettere delle informazioni di carattere “sociale”.

In corso studi sulla comunicazione dei corvi

Una scienziata cognitiva, tra l’altro, sempre sulla stessa scia di queste ricerche, sta portando avanti uno studio sulla comunicazione dei corvi. Le ricerche si concentrano in particolare sul corvo della Nuova Caledonia, che vive su un’isola del Pacifico.

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L’obiettivo è molto ambizioso, perché si ritiene che presto gli scienziati potranno riuscire a distinguere quale corvo ha mandato un determinato messaggio comunicativo e a chi quest’ultimo sia rivolto.

Di solito i segnali della comunicazione animale sono contestualizzati all’interno di determinate situazioni. Infatti gli esperti sono riusciti a comprendere che alcune vocalizzazioni vengono emesse in riferimento a contesti ben precisi. Per esempio alcuni versi vengono emessi quando si ha una situazione di lotta per il cibo.

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Ancora, a detta degli scienziati, non siamo completamente sicuri di che cosa possa rendere individuale un verso, ma con gli strumenti messi a disposizione dall’intelligenza artificiale, tramite l’apprendimento automatico, potremo avere delle risposte più dettagliate, in modo da individuare una comunicazione molto simile a quella su cui si basano gli esseri umani.