Premio Francesca Mansi per l’Ambiente: ieri i riconoscimenti. Le classi vincitrici

Si è tanuta ieri ad Atrani, prima in piazzetta e poi alla chiesa di S.Salvatore de’ Birecto, la premiazione della sesta edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente.

Tema della sesta edizione del Premio, ideato dall’Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio), la sezione di Salerno di Italia Nostra (Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione), il Club per l’Unesco di Amalfi, per ricordare Francesca Mansi, tragicamente scomparsa a causa dell’alluvione che colpì Atrani nel 2010, è stato “I TERRAZZAMENTI DELLA COSTIERA AMALFITANA, UN PATRIMONIO DELL’UMANITA’”

Anche questa volta, tanti e interessanti i lavori arrivati dalle scuole della Costiera amalfitana che hanno seguito il tema sull’arte dei terrazzamenti, arte entrata lo scorso novembre nei registri dell’Unesco.

I VINCITORI DELLA SESTA EDIZIONE DEL PREMIO FRANCESCA MANSI PER L’AMBIENTE – MOTIVAZIONI

Germania: sparatoria davanti alla sinagoga di Halle. Ci sarebbero alcune vittime

Sparatoria ad Halle, in Germania, davanti ad una sinagoga. Secondo quanto riportato dal sito di Repubblica ci sarebbero anche alcune vittime.La polizia conferma che...

PRIMO PREMIO EX AEQUO

III E – (SECONDARIA DI PRIMO GRADO) ISTITUTO COMPRENSIVO VIETRI SUL MARE – CETARA
III A – (SECONDARIA DI PRIMO GRADO) ISTITUTO COMPRENSIVO DI POSITANO

Anche quest’anno c’è un primo premio “ex aequo” agli alunni di due istituti diversi: l’Istituto Comprensivo di Vietri sul Mare, classe secondaria di primo grado III E di Cetara, e l’Istituto Comprensivo di Positano, con un piccolo gruppo di alunne sempre della classe secondaria III A.

Nel primo caso si tratta di una ‘nuova’ adesione e quindi di una gradita sorpresa mentre, nel secondo, di una collaborazione per così dire ‘storica’ e quindi di un’attesa riconferma. E’ stato molto interessante anche constatare come due approcci organizzativi diversi – l’intera classe o il piccolo team di lavoro – abbiano prodotto entrambi risultati molto validi.

Così, la Prof.ssa Celeste D’Alessio della III E ha quasi esaurito tutti i percorsi suggeriti nel bando, abilmente coordinando ricerche praticamente individuali sulla tecnica esecutiva dei muri a secco, la coltivazione tipica dei limoni e quant’altro, utilizzando ‘linguaggi’ diversi: il testo scritto, i disegni, le foto, il video amatoriale. Abbiamo così immaginato una classe tutta animata da fervore e spirito di emulazione, piena di curiosità, attraversata da commenti e risate: un caos creativo che ha coinvolto tutti gli alunni e prodotto risultati sempre interessanti e validi.

Dall’altro capo della Costiera, la Prof.ssa Concetta Fusco ha creato e coordinato un piccolo gruppo di lavoro della III A dell’Istituto Comprensivo Lucantonio Porzio di Positano, fatto di tre ragazze (Amendola Viola, Cafiero Rossella e Fusco Maria Eleonora). Il lavoro è essenziale – perché si è avuto il tempo e l’affiatamento per scegliere e selezionare gli argomenti e i materiali – la ricerca è accurata e pertinente, con un tocco di originalità particolarmente apprezzato: l’attenzione al ruolo delle donne nell’economia dei terrazzamenti, l’omaggio alle cosiddette “femmene e viaggio” (conosciute anche come “formichelle”); l’intervista a un’anziana trasportatrice di limoni e perfino la documentazione di un canto di lavoro (“La cantata della trasportatrice di limoni”), ovvero un prodotto ‘immateriale’ di sicuro interesse antropologico.

SECONDO PREMIO
Classe I A del Liceo Scientifico di Amalfi (Istituto Marini Gioia)

Il lavoro di due alunni (Argento Gaspare e Di Riso Andrea) coordinati dalla Prof.ssa Giuseppina Apicella è di chiaro stampo interdisciplinare. Ben scritto e documentato, focalizza la sua attenzione su di un aspetto poco frequentato nelle ricerche sulla Costiera: la commercializzazione e l’esportazione dello sfusato amalfitano verso gli Stati Uniti e la città di New York in particolare. Ciò tira in ballo la storia del Novecento, il fenomeno dell’emigrazione italiana all’estero ed il fatto che i migranti di turno portano sempre con sé saperi, memorie, nostalgie che diventano occasioni di scambio di saperi e merci, fattori di crescita economica a vantaggio sia del paese d’origine che di quello di espatrio.

Che la storia non sia una mera elencazione di fatti e di date, ma lo sfondo per i vissuti e le più svariate sensibilità degli uomini che la attraversano, è confermato dalla bella citazione di una poesia di Pablo Neruda “Ode al limone”, cui segue un’appendice dedicata al pittore maiorese Gaetano Capone, della scuola dei Costaioli: come a dire, la bellezza del paesaggio nutre anche l’anima.

TERZO PREMIO

Classe IV A scuola primaria, Istituto Comprensivo di Tramonti

Come sempre l’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Tramonti ci regala momenti di pura gioia e ammirazione: per la vivacità dei colori, i disegni festosi – quali ordinatissimi, quali spontanei ed ingenui – per la fantasia e la varietà dei linguaggi, delle tecniche e dei materiali utilizzati.

Ne scegliamo uno per tutti, a mo’ di ‘exemplum’: il lavoro svolto da due gruppi di alunni della classe IV A scuola primaria (Nives Anastasio e Rabesco Martina per la riproduzione in plastico dei terrazzamenti tipici di Tramonti e la coltivazione dei vitigni) e in modo particolare la divertente video drammatizzazione sulla storia dei terrazzamenti.
I bambini (Gaeta Mattia, Ingenito Ciro e Spierto Angelo) una volta ideata la sceneggiatura, diventano attori, mimano gli adulti e la trasmissione di un sapere antico che è possibile solo attraverso l’apprendistato, la pratica, la supervisione costante dell’anziano, quasi un antico maestro “di bottega”, garante di continuità e osmosi tra passato e presente. Alla fine, il riconoscimento dell’ Unesco più che una sorpresa, appare quasi un atto dovuto…

MENZIONE SPECIALE
Una menzione speciale va all’intero Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” di Tramonti per l’interesse costante che tutte le classi, le insegnanti, e la dirigente, prof.ssa Patrizia Luisa Milo, rivolgono al Premio dedicato a Francesca Mansi. E per la qualità dei lavori e l’attenzione che da sempre l’istituto scolastico ha verso i temi ambientali