Praiano: M’arte per Piazza Costantinopoli. In paese artisti della scena contemporanea internazionale

L’undici settembre il Dipartimento di Architettura (DiARC) della Federico II, in partnership
con il Comune e con Agenda Praiano promuove un incontro a Praiano, nell’ambito del progetto europeo Creative Europe 2018, coordinato, per l’Università di Napoli, dalle prof.sse Maria Rita Pinto e Serena Viola.

L’obiettivo è esplorare le interazioni tra paesaggio urbano e comunità, produzione
artistica e cultura materiale.

Può la produzione artistica contribuire alla rigenerazione dei legami tra persone e luoghi, di fronte ai processi di perdita di identità delle città e dei centri minori?

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Per rispondere a questa domanda, Maria Rita Pinto e Serena Viola hanno invitato tre giovani artisti della scena internazionale. Lena Seraphin (Finlandia), Elena Mazzi (Italia) e Luke James (Francia) ospiti a Praiano per il progetto, Artists in Architecture, illustreranno il percorso che contraddistingue la loro ricerca. Ripensare i processi di custodia delle identità, riconoscendo al paesaggio urbano il ruolo di incubatore di creatività e innovazione è l’istanza che sottende l’impegno del DiARC per Praiano, rafforzando il processo di riscossa civica avviato con l’esperienza NaturArte.

Allargando il dialogo tra sapere esperto e comunità, agli artisti della scena internazionale, la conversazione è occasione per prefigurare nuovi scenari di valorizzazione e recupero. Piazza Costantinopoli viene proposta quale sito pilota per sperimentare nuove strategie di progetto, dinamiche di coesione sociale e sviluppo economico.

Profilo degli artisti

Lena Séraphin vive ad Helsinki, dove lavora come visual artist e ricercatrice. La sua pratica artistica consiste in scritti collaborativi e opere visive che mettono in risalto l’esposizione come evento drammaturgico. Ha conseguito un Master of Arts in Fine Art presso il Goldsmiths College, University of London (1997) e un Doctor of Arts presso la Aalto University School of Arts, Design and Architecture di Helsinki (2017). La sua tesi di laurea The Don Chisciotte Complex and Investigations in Fictionality si basa sulle osservazioni dell’artista stessa come un insieme variabile di ruoli / identità.

La poetica di Elena Mazzi affronta il rapporto tra uomo e ambiente. Ha conseguito un Master degree in Visual Arts presso lo IUAV e un University Bachelor degree in History of Art a Siena. Seguendo un approccio antropologico, il suo lavoro indaga e documenta l’identità sia personale che collettiva, relativa a un territorio specifico, dando origine a diverse forme di scambio e trasformazione. Il terremoto che ha distrutto la città dell’Aquila nel 2009 segna un cambiamento nella pratica di Elena Mazzi, a partire dall’idea che una crisi possa essere vista come una svolta positiva.

La pratica di Luke James, che comprende principalmente la scultura, ma anche la fotografia e la pittura, evoca una relazione fisica con la materia e lo spazio. Ha conseguito un Master degree presso l’ENSBA di Lione e ha partecipato al Research Program, CCA Kitakyushuin in Giappone. Le sue sculture potrebbero essere ricondotte ad una serie di gesti misurati eseguiti su materie prime. Nelle fotografie, l’angolazione della telecamera cattura la dimensione architettonica e geometrica di situazioni fortuite o provocate dall’incontro di elementi dissonanti, facendo eco alle forme elaborate nelle sculture. Nelle sue mostre, Luke James presenta congiuntamente scultura e fotografia, a volte punteggiati dalla pittura.