Praiano: il 9 aprile si inaugura la rassegna “In un Mare di Libri”

Si inaugura il 9 aprile alle 18.00 a Praiano la rassegna “In un Mare di Libri” di Marea Art Project, in collaborazione con il Collettivo UANM.

L’evento si terrà nella spettacolare cornice del Centro Culturale Pane di Praiano, dove sarà presentato il romanzo Frenesia (Fandango Libri) dello scrittore e sceneggiatore Flavio Nuccitelli e il saggio Canone Ambiguo (effequ) dello scrittore e drammaturgo Luca Starita, in residenza a Praiano fino al 15 aprile.

Dal coming out psichedelico di Frenesia, al viaggio nella letteratura queer di Starita, durante la rassegna su vivrà un’ora di ascolto e confronto su tematiche stringenti della nostra contemporaneità, riflettendo insieme su cosa significa oggi essere un uomo o una donna, omosessuale o eterosessuale.

Frenesia (Nuccitelli, Fandango Libri, 2021) – SINOSSI

Un bacio dato per scherzo cambia per sempre la vita di Valerio, diciottenne romano che divide il suo tempo tra le uscite del sabato sera con le amiche di sempre, le lezioni all’università, le ripetizioni al pomeriggio con Irene e il nuoto in una squadra agonistica. A baciarlo è Luca, il suo migliore amico.

Lo fa per liberarsi di due ragazze che gli ronzano intorno in un locale e, ottenuto lo scopo, torna a ridere e bere come se niente fosse. Per Valerio però il mondo cambia d’improvviso colore e tutto quello che prima lo rassicurava ora lo confonde. Comincia così, complice la nuova amicizia con Sara e Andrea, un viaggio spericolato alla ricerca di una nuova pelle da indossare e un altro mondo da scoprire.

Una spudorata discesa fatta di eccessi, fantasie, confini da superare. Valerio “fa avanti e indietro tra i suoi due mondi, quello della frenesia e quello delle affinità elettive, quello del corpo e quello della mente”.

Un coming out psichedelico capace di svelare la natura ferocemente affascinante del diventare adulti.

Flavio Nuccitelli – Canone Ambiguo (Starita, effequ, 2021)

Fuori dal canone letterario del Novecento, o raccontata solo nei suoi aspetti più accettabili da una norma lungamente costituita, esiste una letteratura “anarchica, scorretta, mostruosa”: una produzione eccentrica, spesso sottilmente camuffata nei segni della convenzione, e per questo studiata e insegnata in modo soltanto parziale.

In questo percorso che alterna drammaturgia e saggio critico, l’autore si serve delle teorie queer per smascherare i lungamente velati silenzi di chi, attraverso i propri testi e mai in modo esplicito, ha cercato di esprimere il proprio orientamento sessuale, la propria libertà di genere, o più semplicemente la propria esistenza fuori dalla norma.

In un susseguirsi di scene rapide e vivaci, l’autore, accompagnato da un Pier Vittorio Tondelli in forma di amichevole guida, va alla (ri)scoperta delle personalità più interessanti della storia della letteratura italiana nel loro universo più intimo e celato, per offrire uno spunto di riflessione sulla scrittura e sui molteplici modi di indagarla.

«Gli unici termini che ho usato finora per delineare la mia persona – uomo, maschio, omosessuale, letterato – li ho smontati, relegandoli per un momento a una dimensione a cui non appartengo più. E siccome nel caos dei primi due decenni del nuovo millennio una risposta, nella pesante caterva di definizioni, non sono riuscito ancora a trovarla, mi guardo indietro, mi perdo a piedi in una strada vecchia e chiamo in causa Pier Vittorio, colui che per primo ha cominciato a farmi vacillare».