Giovanni Di Martino torna sindaco di Praiano. A seguito della revoca della misura cautelare, disposta nel pomeriggio di giovedì dal Tribunale di Salerno, seguita da quella della sospensione di diritto della carica di sindaco emessa dal Prefetto di Salerno, Di Martino potrà tornare a guidare il comune costiero nelle vesti di primo cittadino, a pochi mesi dalla fine del suo quarto mandato.
Il sindaco della perla della Costiera Amalfitana fu arrestato lo scorso 5 giugno per aver intascato una presunta tangente da 250 euro e fu costretto, quindi, a lasciare la fascia al suo vice Anna Maria Caso. Dopo tre giorni ai domiciliari, gli fu imposto il solo divieto di soggiorno nel comune di Praiano. Dopo dieci mesi passati tra Piano di Sorrento e Vico Equense, potrà fare ritorno a casa.
Nel pomeriggio di ieri il prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha disposto anche la revoca del decreto, adottato il 10 giugno scorso, con il quale era stata dichiarata la sospensione di diritto dalla carica del Sindaco di Praiano.
Il provvedimento è stato adottato a seguito dell’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, emessa il 1° aprile 2021, di revoca della misura del “divieto di dimora” nel territorio comunale, alla quale il primo cittadino era stato sottoposto l’8 giugno del 2020. Una bella notizia non solo per il primo cittadino e per la famiglia, che gli è stata vicina in questo momento di difficoltà, ma anche per le tante persone che lo hanno sostenuto nei mesi scorsi. «Sono felice di poter tornare in famiglia e nella mia comunità dopo dieci mesi e che questo sia accaduto proprio alla vigilia della Pasqua – ci racconta Di Martino – Anche per ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo».
Di Martino riprenderà immediatamente in mano le redini del comune di Praiano, ponendo la sua attenzione sulle problematiche connesse all’emergenza sanitaria: «Rientrerò immediatamente a lavoro per cercare di gestire l’emergenza Covid visti i numeri in crescita, è questa la mia prima preoccupazione».
Per quanto concerne la vicenda giudiziaria proseguirà già a partire da martedì 6 aprile, giorno nel quale è fissata la prossima udienza. L’avvocato Antonio Zecca, legale di Giovanni Di Martino, cercherà di smontare la tesi accusatoria, ricordiamo che il reato di concussione, contestato inizialmente, è stato derubricato in induzione indebita: «Confido profondamente nella giustizia e nel lavoro della magistratura – conclude l’ex presidente della Conferenza dei Sindaci Costa d’Amalfi – Spero in una serena conclusione di questa vicenda».
Il calvario per il sindaco di Praiano è iniziato lo scorso 5 giugno quando fu arrestato a Salerno per aver intascato una presunta tangente da 250 euro. Le forze dell’ordine bloccarono Di Martino proprio nel momento in cui ricevette il denaro dall’amministratore di un condominio di Praiano. Il primo cittadino aveva spiegato ai giudici che si trattava di denaro utile per avviare una pratica amministrativa lecita e che gli accordi erano stati presi in precedenza, anche nel corso di alcune riunioni svoltesi nel comune del paese costiero. Si sarebbe trattato, in buona sostanza, di un acconto destinato ad altri sui costi di un procedimento amministrativo e che la somma non avrebbe riguardato né il comune di Praiano e tanto meno il suo ruolo di amministratore.
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