Praiano, Capodanno con Eugenio Bennato. Le sue “Canzoni di Contrabbando” in Piazza San Gennaro

Per festeggiare il nuovo anno Praiano propone uno straordinario concerto spettacolo del cantautore napoletano Eugenio Bennato in programma venerdi 1 gennaio 2016, ore 20.30, nella Piazza San Gennaro. Esponente di primo piano della scuola di cantautori napoletana assieme al fratello Edoardo, a Pino Daniele, Tony Esposito e Alan Sorrenti, è stato fra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e, con Carlo D’Angiò, di Musicanova. L’appuntamento musicale che vedrà protagonista uno dei principali cantori della mediterraneità (con Bennato, voce e chitarra battente, ci saranno sul palcoscenico di piazza San Gennaro anche Ezio Lambiase alle chitarre, Mujura, alla chitarra e al basso, Sonia Totaro, voce e danza, e Chiara Carnevale, voce e tamburi) coincide con la serata inaugurale del progetto “Praiano NaturArte”, realizzato dal Comune di Praiano e  finanziato dal POR Campania FESR 2007-2013  – Programma di interventi, di risonanza nazionale ed internazionale,connessi al recupero, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale della Campania anche ai fini dello sviluppo turistico, da tenersi sul territorio regionale nel periodo “Maggio 2015 – Gennaio 2016”.

Canzoni di Contrabbando è la prima grande raccolta del percorso creativo di Eugenio Bennato, artista che si è sempre riferito ad un linguaggio stilistico e ad un circuito alternativo rispetto ai modelli della musica leggera. Un percorso che parte da “Brigante se more” – brano che nasce nei primi anni Ottanta e diventa col tempo un inno spontaneamente scelto al di fuori della logica discografica da centinaia di migliaia di voci del sud – fino all’ultima composizione del musicista napoletano che si intitola “Monpère et ma mère”, unico inedito della raccolta. I tredici brani proposti sono tratti da varie pubblicazioni: oltre a Brigante se more (1980, qui realizzato in una versione assolutamente inedita e con la collaborazione della voce di Pietra Montecorvino), sono presenti titoli da Taranta Power (1998) che segna l’avvio di una nuova stagione di diffuso interesse popolare per la musica etnica italiana, a Che il Mediterraneo sia (2002), dove per la prima volta risuonano, accanto ai dialetti e ai tamburi del sud Italia, gli accenti provenienti dalla nuova migrazione mediterranea. E ancora l’apertura prosegue e con Sponda sud (2007) si spinge a latitudini più lontane e misteriose, in cui è possibile intravedere la fonte dei ritmi e delle leggende che risuonano nelle superstiti scintille della nostra musica popolare.  Da Questione meridionale (2011) sono infine tratti i brani che ritraggono i briganti maledetti, da NincoNanco a Michelina de Cesare, protagonisti della storia negata del 1860 che con il nuovo regime imposto portò di fatto il sud alla dolorosa epopea dell’emigrazione nelle Americhe lontane. Alcuni dei brani sono stati risuonati, ricantati e rimixati, e tutta l’Antologia rinasce attraverso il nuovo mastering che impreziosisce e riscalda l’intera produzione.  Un lavoro che racconta al meglio l’intero percorso finora compiuto dall’autore partenopeo, a distanza di cinque anni dall’ultimo album pubblicato. Due figure femminili a rappresentare l’energia della taranta che dalla arcaica favola popolare irrompe nella realtà contemporanea e conquista straordinarie platee di nuova generazione. Due chitarre ad arricchire e a colorare di moderne armonie la musica del sud fatta di accordi semplici, circolari ed irresistibili. Ed i racconti di un percorso di ricerca e di creatività che va a toccare temi che sono diventati materia viva della cultura di oggi, dalla questione meridionale al brigantaggio storico, dalla partenza dei bastimenti per le lontane Americhe alla nuova migrazione dagli altri sud del mondo. Eugenio Bennato fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, e nel 1976 Musica Nova. Negli anni Novanta dà avvio, con Taranta Power, ad un movimento che impone la musica etnica italiana nella rete internazionale della World Music. Le pubblicazioni discografiche più significative sono Brigante se more (1980), Taranta Power (1998), Che il Mediterraneo sia (2002), Sponda sud (2007), Questione meridionale (2011).