Si conclude con un verdetto di assoluzione la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto Giovanni Di Martino, ex sindaco di Praiano, arrestato nel giugno 2020 con l’accusa di aver ricevuto 250 euro da un amministratore di condominio per lavori fognari.

Nel luglio 2020, il giudice aveva revocato l’arresto, riformulando l’accusa da concussione a induzione indebita e disponendo la libertà dell’ex primo cittadino, con il solo divieto di soggiorno nel territorio di Praiano. Tale misura restrittiva era stata successivamente annullata nel marzo 2021 dal Tribunale di Salerno, permettendo a Di Martino di tornare in paese e riprendere il suo ruolo di sindaco fino alla naturale scadenza del mandato.

Ieri mattina, il Tribunale di Salerno ha pronunciato la sentenza definitiva: assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste. A commentare l’esito del processo è stato il legale di fiducia Antonio Zecca, che ha dichiarato: “Non posso che testimoniare l’impegno profuso dal Tribunale, Presidente Dr.ssa Mancini e a latere Dr.ssa Santoriello e Dr.ssa Serritella, per ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda che vide arrestato il sindaco, ritenendo che lo stesso fosse in flagranza di reato, restituendo l’immagine sociale e dignità individuale a Giovanni Di Martino e alla sua famiglia oltre che ai cittadini di Praiano che lo avevano eletto a Sindaco. L’assoluzione perché il fatto non sussiste – così come richiesta dalla difesa – è certamente motivo di soddisfazione professionale, ma anche motivo d’orgoglio per la correttezza dei comportamenti avuti dal Sindaco”.

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