Territorio

Positano, alla Villa Romana parte il cantiere didattico dell’ICR

Una nuova importante iniziativa di valorizzazione del Museo Archeologico Romano di Positano.

Nel mese di novembre, infatti, prenderà il via il cantiere didattico dell’Istituto Centrale per il Restauro, finalizzata allo studio ed alla conservazione dei dipinti murali della lussuosa villa marittima di prima età imperiale romana, che fanno parte del Museo Archeologico Romano (MAR) di Positano.

Il cantiere vedrà coinvolti gli allievi del quarto anno di un percorso formativo professionalizzante (il primo) della Scuola di Alta Formazione di Matera ed i loro docenti.

L’iniziativa è nata come il frutto di una lunga collaborazione tra varie organizzazioni che sono attive nella tutela dei beni culturali ed archeologici all’interno del nostro territorio, e che hanno, ovviamente, competenza anche sulla Costiera Amalfitana, ovvero l’Istituto Centrale per il Restauro, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino e, ultima ma non meno importante, il Comune di Positano, che è stato parte attiva dell’organizzazione dell’iniziativa.

Il cantiere si configura come il punto di arrivo di uno studio particolarmente approfondito che è stato portato avanti dai funzionari tecnico-scientifici dell’Istituto Centrale per il Restauro.

Il loro intervento sul sito archeologico, richiesto dalla Soprintendenza e supportato dal Comune di Positano, è stato necessario per la messa a punto di strategie conservative maggiormente efficaci, che verranno attuate durante il cantiere didattico.

L’intervento di restauro, che andrà ad interessare i dipinti del Museo Archeologico Romano di Positano sarà di carattere al contempo operativo e sperimentale.

Le particolari esigenze di conservazione dei dipinti ipogei, insieme alle forti limitazioni sia di carattere tecnico che logistico che questi ambienti impongono al restauratore, rappresentano una vera e propria sfida con la quale l’istituto per la conservazione ed il restauro si misura sin dai primi anni della propria attività.

L’interesse verso questo particolare filone di ricerca incentrato sui problemi di conservazione degli ipogei, è sempre stato una priorità dell’ICR, e servirà ad arricchire ulteriormente le conoscenze su questa tematica anche da parte di lavori futuri.

Andrea Bignardi

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