Cronaca

Positano, sul depuratore c’è ancora da escludere l’impatto ambientale

Rimandato. Il parere sull’impianto di depurazione a Positano sarà approfondito e assoggettato alla valutazione di incidenza. L’adeguamento, secondo previsioni, dovrebbe rispondere al fabbisogno di oltre 10mila residenti. Bisogna però rispondere alla natura e allo stato di conservazione degli habitat di Punta Campanella e Capri. Il dettaglio.

Sulla base della documentazione prodotta non è possibile escludere che lo scarico dei reflui nell’alveo Vallone dei Mulini abbia incidenza significativa sulla conservazione degli habitat tutelati nella zona di conservazione speciale Fondali Marini di Punta Campanella e Capri. Per questo motivo è stato assoggettato alla Valutazione di Impatto Ambientale integrata con la Valutazione di Incidenza, il piano di adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione di Positano.

Gli interventi previsti in progetto e nei lavori in economia consentiranno di aumentare l’efficienza del processo di ispessimento del fango digerito. La nuova centrifuga consentirà di avere un fango disidratato con una percentuale di secco compresa tra il 20−25%, riducendo i costi di gestione e dovuti allo smaltimento del fango.

Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di telecontrollo per la gestione del processo depurativo. L’esecuzione dei lavori di adeguamento dell’impianto prevede un regime di funzionamento transitorio, per cui il ciclo di trattamento presenterà performance depurative inferiori alle condizioni di esercizio a regime, a causa delle momentanee sospensioni di alcune fasi del ciclo di trattamento. Ciò avviene per consentire di rimuovere i relativi sistemi elettromeccanici obsoleti, sostituirli con i nuovi sistemi previsti da progetto e adeguare le relative opere edili.

Il sistema di debatterizzazione previsto nei lavori in economia consente di abbattere ulteriormente la carica di escherichia coli e altri agenti patogeni contenuti nel refluo, senza lasciare traccia di sottoprodotti della disinfezione.

Le acque depurate sono restituite al mare attraverso la condotta sottomarina esistente, nello specchio d’acqua antistante l’arenile di marina Grande di Positano, a circa 800 m dal bagnasciuga nei fondali di punta Campanella e Capri. Ed è su questo punto che si dibatte, perché il piano di adeguamento necessita di una valutazione appropriata di Impatto Ambientale Integrata che assicuri la piena salvaguardia dei siti Natura2000, in particolare di Punta Campanella e Capri.

L’attuale sistema di depurazione riesce a soddisfare il fabbisogno di 4.500 persone. Pochi se si pensa alla crescita esponenziale di persone che frequentano la Città Verticale in estate. Per questo, l’adeguamento mira a raddoppiare la capacità della condotta sottomarina, capace di smaltire reflui prodotti da un numero considerevolmente più alto di persone.

Il progetto di adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione di Positano ha come obiettivo il superamento delle criticità presenti nell’attuale ciclo di trattamento, mediate l’implementazione di sistemi e tecniche innovative che mirano all’aumento della capacità depurativa con l’introduzione del sistema biologico a biomassa nonché il miglioramento delle caratteristiche del refluo in uscita dal depuratore. Ciò avviene tramite l’aggiunta, all’attuale sistema di
disinfezione, di un sistema di debatterizzazione a raggi uv.

Matteo Maiorano

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