Porto di Salerno: in prova nuovo sistema d’illuminazione del molo di sopraflutto

Importante novità introdotta al fine di aumentare l’operatività del porto di Salerno. Grazie al completamento, realizzato con la collaborazione degli imprenditori locali, del nuovo sistema di illuminazione del molo di sopraflutto la movimentazione di navi di lunghezza superiore a 250 metri potrà avvenire anche dopo il tramonto.

Infatti, grazie a tale sistema, per la prima volta il Comandante del porto di Salerno ha autorizzato l’uscita dopo il tramonto di una nave di lunghezza superiore a 250 dando così inizio a una nuova fase per il porto di Salerno, un periodo di sperimentazione che qualora darà gli auspicati esiti positivi, soprattutto se saranno garantiti gli standards di sicurezza della navigazione, costituirà un elemento fondamentale a favore di tutta la collettività assicurando al porto di Salerno un posto di rilievo nel panorama economico internazionale.

«Il ruolo del Comandante del porto – ha dichiarato in una nota il Comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello, Giuseppe Menna – è quello di garantire la sicurezza della navigazione e degli ambiti portuali, ma anche quello di promuovere tutte le azioni necessarie per facilitare i processi economici legati ai cicli produttivi che si svolgono nei porti».

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Le caratteristiche strutturali del porto di Salerno però non sempre si conciliano con che le esigenze del mercato di impiegare navi con maggiore capacità di carico ed è innegabile che le Istituzioni debbano promuovere tutte le azioni necessarie per superare la contrapposizione tra la marcata tendenza al gigantismo navale e lo stato delle infrastrutture portuali.

Per questo la conformazione del bacino portuale, le condizioni tecniche e logistiche delle banchine consentivano la movimentazione di navi di lunghezza superiore a 250 metri esclusivamente dall’alba al tramonto.

«Questo comporta naturalmente dei grossi limiti operativi ed un ritardo nelle operazioni commerciali, a svantaggio dei traffici portuali e quindi del livello di competitività di Salerno in ambito nazionale ed internazionale – ha aggiunto Menna – Per superare tale limite, fondamentale è il dialogo continuo tra l’Autorità Marittima, l’Autorità Portuale e gli operatori del servizio di rimorchio, ormeggio e pilotaggio per tutelare gli interessi pubblici primari, quali la sicurezza della navigazione, ed i bisogni dell’utenza che richiede tempi certi, affidabilità e sicurezza per i traffici marittimi».